Ciao ragazzi sabato uscitissima in Sila col mio amico Nik, endurista anche lui, su un percorso stupendo in mezzo ai boschi (ovviamente) con passaggi trialistici in mezzo a canaloni scavati dalle recenti piogge, dossi, rocce, ma sopratutto veloci disceseeeeeeee!!!!
Alla fine del percorso le nostre bike, sporco a parte, sembrava avessero fatto un normale giro di routine nonostante gli O-ring su mono e forca testimoniassero l'uscita adrenalinica......noi invece stanchi ma appagati.
Oggi però non voglio solo esaltare la nostra stupenda bici bensì portare un'altra testimonianza riguardo l'importanza del casco integrale. A fine uscita decidiamo di percorre un ultimo singletrack strettissimo e molto tecnico che si snoda in mezzo ai grossi pini silani. In uno dei tanti passaggi dx-sx, complice l'alta velocità, la ruota post. perde di colpo aderenza a causa del "tappeto" degli aghi di pino che come ben sapete sono infidi sicchè per contrastare la derapata improvvisa inizio un controsterzo prima da un lato e poi dall'altro fino a quando, persa la traiettoria, sto per stamparmi su un grosso albero. Per evitare di abbracciare l'albero e salvaguardare anche la forcella che si sarebbe ripiegata su se stessa freno tantissimo con l'anteriore, evito all'ultimo istante il tronco prendendolo solo con la spalla sx per poi schiantarmi di faccia sul percorso. L'impatto è stato violentissimo sopratutto con la fronte ed il
Parachute ha fatto bene il suo sporco lavoro, questi i risultati...........
L'unico consiglio che sento di fare a Met è migliorare l'imbottitura interna che si polverizza dopo pochi mesi ma che anche nuova non ha la capacità di separare la fronte dalla fibia in plastica sulla quale viene appoggiata la spugna frontale....
....con conseguenti abrasioni.