Kona: come funziona il Magic Link

motrax1975

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per quanto ne so io la molla non flette quando ammortizzi o pedali perche' l'attacco del mono e' fissato da un perno filettato e non puo' muoversi almeno che tu non sviti la vite tramite il pomello!!!!la molla serve solo a tenere in tiro il perno per non provocare vibrazioni!!!!questo e' quanto mi hanno spiegato!!!!:-?:-?
 

Jaky

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A me pare un po una cagata!!!
Poi per carità loro c'hanno gli ingegneri ed io sono solo un misero studente di economia...
 

Happykiller

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per quanto ne so io la molla non flette quando ammortizzi o pedali perche' l'attacco del mono e' fissato da un perno filettato e non puo' muoversi almeno che tu non sviti la vite tramite il pomello!!!!la molla serve solo a tenere in tiro il perno per non provocare vibrazioni!!!!questo e' quanto mi hanno spiegato!!!!:-?:-?
a me sembra che tu non abbia capito bene... o che ti abbiano spiegato male.
Quello che dovrebbe essere eccezionale di questo aggeggio credo sia proprio l'automaticità della variazione...
Sta di fatto che in linea teorica questo schema non mi convince...
ora sto studiando un sistema piezoelettrico-pneumatico che dovrebbe garantirne un funzionamento più regolare...
Anche se più che la molla, quello che continua a insospettirmi sono i possibili effetti collaterali delle forme e angoli delle bielle
 

Ser pecora

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Ma la molla secondaria non ha un aiuto idraulico?

io sono un po' diffidente...
l'angolo formato dall'asse dell'ammo e la biellettina non mi convince, perché muovendosi si attraversa l'angolo critico di 180°, e il movimento teorico può essere ben differente da quello reale, infatti sembra che tutto si regoli in base alla trazione della catena (in salita) e alla frenata (in discesa). Ma la "chiusura" dell'angolo oltre i 180° in avanti è talmente ridotta che un piccolo allentamento del tiro catena nel superamento "di reni" di un ostacolo in salita, può far varcare la soglia del 180° e non appena si ritorna ad appoggiarsi sulla sella, si ha la bielletta inclinata all'indietro, provocando l'improvvisa sua compressione, aprendo tutti gli angoli ed entrando in crisi finché una forte pedalata non riporti la molla distesa, riposizionando la bielletta oltre quei 180°...
Avete presente le ginocchia del cavallo?
Boh... più che altro è proprio la durezza della molla che determina il "punto di sblocco", e non so come si possa tarare senza una componente idraulica. Solo col precarico?!

Vi sarà capitato di pedalare su un sentiero abbastanza vicino ad un amico che vi precedeva e magari di dover frenare bruscamente perché l'altro ha incontrato un sasso che gli ha fatto perdere l'equilibrio per un istante. Con questo sistema quell'attimo di esitazione comporterebbe l'apertura di tutti gli angoli, e una ripartenza su quel dannato strappetto ancora più difficoltosa.

Nel caso inverso, non è raro dover pedalare forte anche in discesa per una rincorsa o altro... e trovarsi proiettato in avanti dal tiro-catena, può seriamente essere antipatico...

Secondo me quella molletta dev'essere parecchio dura. E dubito che abbia in pratica un qualche effetto con il tiro catena. Imho funzionerà solo in frenata. Situazione in cui in effetti ha un suo perchè. L'idea mi pare buona.
 

Happykiller

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Secondo me quella molletta dev'essere parecchio dura. E dubito che abbia in pratica un qualche effetto con il tiro catena. Imho funzionerà solo in frenata. Situazione in cui in effetti ha un suo perchè. L'idea mi pare buona.
Quindi quando non freni rimani in assetto XC?!
sui cambi di pendenza in uscita dai ripidi più secchi, dove servirebbe l'angolo più aperto possibile, si mollano i freni per non capottarsi... e la molla ti richiude gli angoli proiettandoti di faccia in avanti?
O sul veloce, dove non si frena ma si lascia correre... più vai veloce e più gli angoli servono aperti... se la molla tiene chiusi gli angoli...
uhm.. no... c'è qualcosa che non è spiegato bene... non è possibile che abbia 'ste gabole... :nunsacci:
 

Ser pecora

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Quindi quando non freni rimani in assetto XC?!

Senza arrivare all'xc, secondo me si. Rimane nell'assetto "statico".

sui cambi di pendenza in uscita dai ripidi più secchi, dove servirebbe l'angolo più aperto possibile, si mollano i freni per non capottarsi... e la molla ti richiude gli angoli proiettandoti di faccia in avanti?

ll trasferimento di carico imho la tiene aperta cmq.

O sul veloce, dove non si frena ma si lascia correre... più vai veloce e più gli angoli servono aperti... se la molla tiene chiusi gli angoli...

Idem come sopra. Spostandoti indietro col peso del corpo si apriranno un poco gli angoli.

Cmq non è una bici da dh. Nè da fr. E' una bici da Am/fr. Insomma con angoli buoni da pedalare ed il "trucchetto" per la discesa.
Ma aldilà di quello che dice Kona, imho, non fa nè più nè meno che quello che fa in parte una barra di reazione.
o-o
 

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trovo difficile tarare la durezza della molla.
Se è troppo dura in discesa continua a cambiare l'assetto tra una frenata e l'altra, ma funziona bene in salita.
Se è troppo molle in discesa funziona bene, mentre in salita andrebbe in crisi.

bah.. ci sono troppe domande per le quali non trovo una risposta soddisfacente...
E la barra di reazione non influisce mica sugli angoli dello sterzo e della sella... la barra di reazione dovrebbe servire solo a rendere indipendente la sospensione dalla frenata... no?
 

Happykiller

Biker pazzescus
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la barra di reazione, per quanto ne so, tiene la pinza semper nella stessa posizione, non ruotando insieme al fodero del carro, scaricando una componente delle forze agenti nella pinza sul triangolo del telaio al di sopra del punto d'infulcro del carro (non so dove mettere la punteggiatura in 'sta frase.. aiuuto crisi mistica.. :-|). In questo modo la frenata non interferisce con il movimento dell'asse della ruota.
In questo caso invece la frenata influisce sia sul funzionamento del carro sia sugli angoli... ma l'azione combinata pare efficacie sul liscio più che sullo sconnesso. Infatti perché la molla che regola l'inclinazione degli angoli funzioni adeguatamente, non deve continuare a cambiare posizione, cosa che è impossibile considerando gli stress applicati al fodero orizzontale durante la frenata (e non solo) su un fondo sconnesso.
Inoltre continuerebbe a farsi sentire la mancanza di una barra di reazione, perché senza, sulle kona che hanno un'infulcro sul fodero obliquo (non sono horst), la frenata andrebbe ad influenzare negativamente l'affondamento dell'ammo.. qualunque sia la posizione della molla secondaria.
Ecco alla fine di queste riflessioni sono ancora più convinto che si abbia una sensazione di instabilità ed imprevedibilità in sella a questa Kona col Magic link...

Per non parlare delle dissipazioni energetiche che sembrano piuttosto grandi.... ma queste sono pure illazioni... :-P
 

Ser pecora

Diretur Heiliger Geist
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la barra di reazione, per quanto ne so, tiene la pinza semper nella stessa posizione, non ruotando insieme al fodero del carro, scaricando una componente delle forze agenti sul triangolo del telaio al di sopra del punto d'infulcro del carro. In questo modo la frenata non interferisce con il movimento dell'asse della ruota.


Non direi che tiene ferma la pinza, anzi, o la fa ruotare indietro (Brake therapy, Foes), o in avanti (in generale i sistemi con la barra che incrocia il braccio del carro senza formare quadrilateri, es. la Kona di Barel).
Nel primo caso la pinza ruota nel senso opposto a quello di rotazione, impedendo di fatto al carro di chiudersi e necessitando di maggior forza all'ammo per comprimersi.
In generale sono d'accordo con te quando dici che distribuiscono il movimento angolare della ruota posteriore in eccesso (rotazione in avanti) tra carro posteriore e triangolo anteriore.
Ma questo ha anche un effetto "geometrico", ovvero fa avanzare o arretrare l'IC del sistema.
In realtà, di per sé, non c'é nessuna forza che "inibisca la sospensione" (il famoso peccato originale dei monocross), semplicemente la compressione più marcata in questi rispetto a sistemi con un IC più avanzato in realtà è un altro fenomeno, cioè il fatto che la sospensione va a lavorare in una zona più "dura" (nei monocross senza rinvii é amplificato dalla loro generale minore progressività degli altri schemi). In questo modo la bici si abbassa sul posteriore contrastando l'affondamento della forcella, dunque la forcella rimane con una maggiore escursione disponibile (il contrario di quello che succede per la sospensione posteriore).
La cosa infatti é più evidente proprio nelle sezioni più scassate, in cui i ripetuti colpi amplificano questo effetto facendo sembrare la sospensione semprepiù precaricata. Questo poi puo' innescare una sorta di "oscillazione" tra anteriore e posteriore visto che il posteriore soprattutto se non ben regolato puo' spesso staccare la ruota da terra facendo mancare di colpo la compressione dovuta alla frenata (mentre il "rilascio" dal trasferimento di carico é graduale).
Quindi non é vero che non hanno un effetto sugli angoli e la geometria. Proprio come il magic-link. Che da quanto ho sentito é stato messo a punto anche con la collaborazione di brake-therapy.

Il tutto tanto per farsi 2 chiacchere ragionandoci su....:-)
 

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Il tutto tanto per farsi 2 chiacchere ragionandoci su....:-)

sì sì... perché io vado tutto di fantasia... meglio parlarne per capire...
la maggior parte delle recensioni che ho trovato erano in lingue assurde... e quelle in inglese invece non mi spiegavano bene quello che cercavo... oltre a non essere la regina Elisabetta della lingua...:oops::cagozzo: :)))::))):

Cmq per "tenere ferma la pinza", parlando della barra di reazione, intendevo il bloccare la rotazione dovuta alla pinzata, permettendo solo una tralsazione rigida su un lato corto del quadrilatero dovuta all'affondamento indipendente dell'ammo. La barra viene compressa e scarica rigidamente la forza sul triangolo, senza influire sull'escursione.
Delle barre "a papillon" incrociate, non so bene come possano essere efficaci, in quanto si moltiplica l'influenza dell'affondamento dell'ammo sulla frenata.
Con il quadrilatero la corsa della ruota non influisce sulla sua rotazione, mentre con quella incrociata l'oscillazione sù e giù della ruota porta a continuare a spostare notevolmente il punto d'azione della pinza, irregolarizzando la frenata.
Certo... dà dei benefici sugli angoli... perché va a spingere lungo un asse virtuale che passa sotto il perno della ruota ant, non influenzando così il lavoro della forca.
Boh... l'avran studiato... certo che però mi piacerebbe sapere perché funziona... se funziona... o Barel è semplicemente un manico... e la barra incrociata un vezzo...
Gnoranza...:oops:

Sull'oscillazione penso: il quadrilatero kona, senza barra di reazione saltella, e se ogni volta che la ruota perde contatto col terreno, o ha un attimo di minor grip, la molla secondaria si distende, venendo a mancare al forza che la comprime, appena la ruota ritocca per terra ci si trova con la molla secondaria da comprimere nuovamente per tornare in assetto, gli angoli "da salita", l'ammo dietro più duro finché la bielletta non torna ad inclinarsi...
Insomma... mi pare che su una frenata con aderenza a tratti la bici con magik link ti scalci ad ogni perdita di aderenza o di contatto col terreno, anzi ad ogni ripresa di grip.
Pensa ad una mulattiera gradonata... un disastro anche senza frenare...:-((

boh... probabilmente continuo ad immaginarmi dei comportamenti inadeguati.
Certo è che se la molla secondaria avesse una componente idraulica che ne regolasse il ritorno... i problemi succitati sarebbero per lo meno inferiori... ridando stabilità al comportamento globale della bici.
 

Ser pecora

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Certo... dà dei benefici sugli angoli... perché va a spingere lungo un asse virtuale che passa sotto il perno della ruota ant, non influenzando così il lavoro della forca.
Boh... l'avran studiato... certo che però mi piacerebbe sapere perché funziona... se funziona... o Barel è semplicemente un manico... e la barra incrociata un vezzo...
Gnoranza...

Penso che la tua spiegazione sia giusta: minor influenza sulla forcella e maggior effetto compressivo quindi altezza mov. centrale ridotta. Difatti Barel usa anche forcelle con escursione ridotta in percorsi non troppo tecnici. Credo cmq sia questione di "feeling" e non una scienza esatta.

Sull'oscillazione penso: il quadrilatero kona, senza barra di reazione saltella, e se ogni volta che la ruota perde contatto col terreno, o ha un attimo di minor grip, la molla secondaria si distende, venendo a mancare al forza che la comprime, appena la ruota ritocca per terra ci si trova con la molla secondaria da comprimere nuovamente per tornare in assetto, gli angoli "da salita", l'ammo dietro più duro finché la bielletta non torna ad inclinarsi...

Come ho detto prima c'è da considerare il trasferimento di carico che non è "on-off" come la forza frenante in caso di perdita di grip, a meno di non avere un cambio di pendenza. Imho credo che la soglia di "sblocco" della molla debba essere proprio tarata in base a questo. Chiaro che ci sarà un trade-off in frenata...

boh... probabilmente continuo ad immaginarmi dei comportamenti inadeguati.
Certo è che se la molla secondaria avesse una componente idraulica che ne regolasse il ritorno... i problemi succitati sarebbero per lo meno inferiori... ridando stabilità al comportamento globale della bici.

Forse è vero. Però il sistema diventerebbe costoso e complicato da tarare.

Vabbè speriamo che arrivino le primi bici così dalle supposizioni si passerà alle sensazioni.:-)
 

damon

Biker serius
23/11/07
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giroingiro
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Un saluto a tutti,
è il mio primo post, anche se vi leggo da un po' di tempo e mi farebbe piacere scambiare due chiacchiere su questo argomento, visto che per ora non si può provare...

Se interessa, ho trovato questo filmato che mostra (poco, ma tanto basta per iniziare a capire un po meglio) come reagisce i sistema.
http://www.mtbserver.com/video/KONA_08b.mp4

Io ho provato ad approfondire per conto mio la questione perchè potrebbe anche interessarmi un eventuale acquisto.

Per ragionare un po io proverei ad andare per punti:
1 - il sistema è complesso e presenta svariate possibilità di regolazioni (vedi i tre occhielli da entrambe le parti della famosa barra filettata)

2 - il sistema pare influenzato anche solo dal peso del pilota
2b - io direi che l'ammortizzatore tende ad arretrare sia per l'aumento di carico verticale, sia per l'urto contro ostacoli, sia grazie all'azione frenante

3 - le uniche azioni che permettono all'ammo di rimanere in posizione avanzata sono il tiro catena e forse un trasferimento di carico verso l'anteriore se non si sta pinzando al post (??).

4 - ho messo circa in scala l'immagine con la sovrapposizione delle 2 diverse configurazioni, ipotizzando il disco anteriore da 160 e le quote rilevate si possono leggere in questa figura e sono comunque da prendere "con le molle".

5 - se ho ben inteso la casa dichiara un'escursione variabile tra 6'' e 7,4''!!!

6 - raffrontando la figura di cui sopra ed il filmato, ho notato che nel filmato lo spostamento dell'ammo è molto limitato verso il posteriore dallo spessore della molla stessa e/o dal suo registro e pertanto non può raggiungere i valori dichiarati.

In sintesi

a) la variazione di passo temo si senta parecchio nella pedalata (sarà per quello che hanno limitato l'escursione ??)

b) l'ammortizzatore a prima vista sembra molto stressato, ma forse è solo una sensazione visiva

c) ritengo che il carro non possa essere molto rigito lateralmente, data la lunghezza e gli snodi

Lati positivi

i) sembra molto efficace la variazione di assetto "automatica" tra salita e discesa
ii) il tutto sembra molto personalizzabile


Voi cosa ne dite...
 

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Michelino

Biker superis
8/10/05
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Cenaia
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Io il filmato non riesco a vederlo... ma veramente fa cacare??
Siccome sono molto propenso a comprare la coilair,è meglio cambiare idea????
Che svantaggi può avere? (fate qualche esempio perchè io troppi termini tecnici non ne conosco)
 

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