Effettivamente ricordo "strade" belle scassate, con sassi grandi, peraltro spesso di una roccia abbastanza tagliente. Vidi poche biciclette, tutte MTB, tranne a Reykjavik. Le piste poi erano impraticabili, se non con un fuoristrada (che noleggiammo) e c'erano molti guadi in torrenti a volte impetuosi e sempre freddissimi, anche ad agosto. Anch'io ci sono stato nel 2004, ma non so quanto la situazione sia cambiata (gli islandesi sono 300.000 in tutto e l'Islanda è grande un terzo dell'Italia quindi non possono investire molto sulle strade, la maggior parte delle quali sono chiuse e coperte dalla neve per molti mesi dell'anno). Non l'ho detto prima perché non mi ero accorto che fossimo nella sezione gravel. Se ci tornassi ora farei volentieri qualcosa con la MTB, spostandomi con un pulmino fuoristrada (il nostro aveva persino un portapacchi sul tetto e un carrellino), ma avrei difficoltà a programmare un viaggio puramente in bici, a meno di non restare nel sud-ovest, cosa che però sconsiglio. Ricordo che lasciammo diversa roba da campeggio di cui ci aveva dotato il tour operator, ma che non intendevamo usare , proprio in un capannone del noleggiatore.