fondamentalmente sono daccordo con te sul rispetto delle regole Sembola...
però bisogna ammettere che è necessario fare delle distinzioni,
la bici fin da bambini ( almeno per me ) è un stata un mezzo con cui giocare,sentirsi liberi ed è questa la sua essenza, se ci priviamo per principio di tutto,
boschetti no,scalinatelle no,nell'isola pedonale col giornale sul manubrio no,nello skatepark no, per strada solo con fanali,casco,banda riflettente,specchietti,cellulare,documenti etc.
allora tanto vale relegarsi con la bici sul carrello fino alla sterrata (regolarmente autorizzata e mappata ).....oppure a tritarsi le palle nella ciclabile da A a B. ... trovo eccessivo intaprendere una crociata contro un uso spensierato della bici che è e rimane un mezzo pulito,ecologico e piacevole da usare appunto perchè free...
Ecco, appunto: mi sembra che qua ci stia dimenticando dello spirito della bici, che è anche libertà di passare quasi ovunque passi a piedi, di passare per strettoie ecc. ecc., altrimenti se uno deve solo andare a pedalare in "zone autorizzate", tanto vale che si spari qualche oretta sulla cyclette guardando qualche video di ciclismo...
E poi io non voglio usare la macchina per portare la bici fuori città di 10 km, voglio arrivarci con le mie gambe, altrimenti è un paradosso assurdo!




...... io adoro la campagna ed ancor più la montagna!
) e ti devo dire che mi sono sinceramente stufato di trovare contromano nei sensi unici ragazzini in BMX, vecchiette (sempre più spesso con bici elettriche), ciclisti con BDC che mi costringono a continue inchiodate per evitare che mi finiscano sul cofano; così come mi sono stufato di vedere ciclisti che attraversano sulle strisce pedonali senza nemmeno accennare ad una frenata, o che mi sorpassano da destra costringendomi a continui "esercizi ginnici" con gli occhi per vedere da dove mi possono spuntare; mi sono pure stufato di vedere che l'unica categoria che non si ferma mai prima delle strisce per dare la precedenza ai pedoni sono proprio i ciclisti.


