Il bello è il brutto del carbonio ( il brutto direi)

AxelMTB

Biker forumensus
22/9/10
2.158
1.660
0
Lecco
Visita sito
Bike
Neuron CF9 2024
qualte telaio ormai non è cinese... è l'oggetto sul quale tutti i produttori abbattono il costo maggiore
 

Ernesto85

Biker infernalis
7/11/09
1.855
741
0
39
Brescia
Visita sito
Bike
2 ruote
Tanti credono che siccome la maggior parte dei componenti carbon di marchi blasonati sono made in China, se prendono lo stesso componente su Aliexpress a 1/5 del prezzo sia la stessa cosa. Non è così, come non è la stessa cosa confondere made in Taiwan con made in China.
 
Reactions: Ride4veryfun

geb95

Biker superioris
20/3/19
920
287
0
30
Palermo
Visita sito
Bike
Lee Cougan Crossfire 428
Certo che non è la stessa cosa, non ho mai creduto in questo ma credo che se si cerca bene ci siano marchi ben fatti a minor prezzo, io sulla BDC mia e della mia ragazza ho un reggisella in carbonio che pesa 120gr e costa sui 30€, magari non avrà le stesse caratteristiche di flessione e assorbimento delle vibrazioni di un reggisella di marchi blasonati ma è ben fatto come rifiniture e non ci ha mai dato problemi.
 

Matteo_Harlock

Biker urlandum
12/8/24
542
960
0
43
Alto Adige
Visita sito
Bike
MTB
So per certo di un incidente mortale che ha coinvolto un reggisella in carbonio.
Spezzato a metà, il malcapitato si è impalato, morendo dissanguato.
Eravamo agli albori dei reggisella in carbonio, e il produttore era un europeo con produzione all'estero.

Questo non è per dire che il reggisella cinese sia pericoloso o che quello europeo non lo sia, ma che è un componente il cui cedimento può avere esiti MOLTO spiacevoli.



Considerando che poi magari spendiamo 50 euro per la pizza gourmet e la birra con l'orzo biodinamico, mi chiedo se abbia senso discutere di alcuni "risparmi" su alcuni componenti.
 

AxelMTB

Biker forumensus
22/9/10
2.158
1.660
0
Lecco
Visita sito
Bike
Neuron CF9 2024
era per dire che ci pensiamo che prendendo i marchi blasonati sono fatti in una grande industria di muscolosi bifolchi di Cleveland o nel migliori istituto tedesco di tecnologia ciclistica

e invece...
 

Strelok

Biker infernalis
23/5/18
1.827
2.895
0
Vicino Trento
Visita sito
Bike
Ragley Big Al - Custom
Da un lato è giusto valutare l'aspetto della sicurezza, rispetto al risparmio. Lo faccio anch'io.
Dall'altro, allo stesso tempo, sono fatalista, nel senso che se qualcosa ti deve succedere (oppure, non ti deve succedere), avverrà a prescindere dalle precauzioni prese.

Nel mio piccolo, ricordo quando mi si spezzò la catena (Regina Oro) della moto, mentre procedevo in prima marcia, a 10 Km/h, su una stradina pianeggiante che porta al distributore di benzina.
Avevo appena finito un giro in cui avevo fatto qualche derapata ad oltre 100Km/h......
 

albatros_la

Biker grossissimus
25/6/09
5.093
4.524
0
Collegno (TO)
www.flickr.com
Fatalismo o no, un manubrio prendendo una buca non si spezza a prescindere dalle precauzioni prese. Si spezza se è fatto di mollica di pane.
 

albatros_la

Biker grossissimus
25/6/09
5.093
4.524
0
Collegno (TO)
www.flickr.com
Ho, forse, detto il contrario?!
Hai detto che se qualcosa deve succedere (e qui si sta parlando di un manubrio rotto in corsa) succede a prescindere dalle precauzioni prese (e qui si sta parlando di acquistare materiale sicuro e non manubri contraffatti fatti coi piedi). Io l'ho capita così, magari intendevi diversamente.
 
Reactions: lorenzom89

albatros_la

Biker grossissimus
25/6/09
5.093
4.524
0
Collegno (TO)
www.flickr.com
E quale sarebbe un manubrio fatto simil mollica di pane?
Quello che non ha magari un nome famoso e costoso?
Non ho detto questo, ma sicuramente quello che si è visto in foto era una porcheria. Come detto, se è contraffatto è da evitare. Meglio un prodotto autentico anche semi-sconosciuto in Occidente ma fatto con criterio anziché scopiazzato in malo modo da un prodotto "Occidentale". Per capirci, ci sono molte persone che usano con soddisfazione manubri di marchi orientali ormai comprovati.
Tu, ad esempio, avresti preso delle DTSwiss contraffatte al posto delle Elitewheels che alla fine hai comprato?
 
Reactions: g.f.

Strelok

Biker infernalis
23/5/18
1.827
2.895
0
Vicino Trento
Visita sito
Bike
Ragley Big Al - Custom

Sì, e confermo quanto ho detto. Se qualcosa ti deve succedere, stai tranquillo che ti succede, anche se fai di tutto per evitarlo.

Ma, prima, ho pure detto che ci guardo lo stesso anch'io alla sicurezza.
Poi, ho citato il caso di una catena "griffata" della moto, che si è rotta lo stesso, prima del previsto. Dunque, anche senza catene cinesi, se si fosse spezzata durante una piega in derapata, ad oltre 100Km/h, non sarei qui a scrivere.

Se poi, secondo te, adottando sempre le giuste accortezze, non ti succederà mai niente, prendo atto del tuo modo di pensare, che è un po' diverso dal mio.

PS: I miei genitori sono stati alpinisti....
 

albatros_la

Biker grossissimus
25/6/09
5.093
4.524
0
Collegno (TO)
www.flickr.com
Un conto è accettare un rischio "normale" curando le cose al meglio (e.g. la catena di qualità), un conto è andarsela a cercare usando componenti di dubbia provenienza e qualità (e.g. il manubrio contraffatto).
Quindi gli incidenti, sì, possono capitare, ma se vai a cercartela non è che possono, capitano per forza. Magari non a quella buca ma su un dosso o in una discesa. Con le giuste accortezze gli incidenti capitano lo stesso ma sono davvero pochissimi quelli per cedimento strutturale se i componenti sono di origine ritenuta ubiquamente affidabile, sono mantenuti correttamente e sono nel loro ambito di utilizzo. Altrimenti non è uno sport, è una roulette russa e solo un pazzo lo affronterebbe.

La differenza è quella che passa tra un alpinista che cade perché un moschettone si spezza e quello che cade perché sbaglia o perché un chiodo si sfila, etc. I primi, nel totale, sono un numero risibile. Nessuna persona farebbe alpinismo se il primo fosse un rischio concreto e di una certa entità, mentre gli alpinisti - tutti - accettano la possibilità che altre fatalità possano accadere.
Allo stesso modo, vado in bici con una discreta certezza che la possibilità che mi ceda di schianto sotto il sedere sia infinitesima se non nulla (mai successo in 40 anni, per quel che vale) e che invece possano accadere degli incidenti (accaduti).

In ultima analisi, ciò che fa la differenza in tal senso è la qualità, nel senso ingegneristico del termine.
 

Matteo_Harlock

Biker urlandum
12/8/24
542
960
0
43
Alto Adige
Visita sito
Bike
MTB
Che la catena abbia ceduto per un "difetto" e non perchè non correttamente installata, tensionata e manutenuta è però qualcosa di cui dobbiamo fidarci sulla tua parola.

Nonchè che fosse una Regina originale, e non una contraffatta.
Perchè sì, esistono cuscinetti SKF, trittici Regina/DID, olio MOTUL/Bardhal, .... contraffatti, con tanto di scatola tarocca.

Ho 30 anni di motociclismo sulle spalle, con una media di 10k km all'anno, e non ho MAI rotto una catena.
Trittici sempre sostituiti attorno ai 40-50k km di percorrenza.


Se si toglie dall'equazione il fattore "fatatalista", ma si introduce il più pragmatico e probabile errore di manutenzione/controllo, il discorso cambia totalmente.
 
Reactions: Blackmouse78

geb95

Biker superioris
20/3/19
920
287
0
30
Palermo
Visita sito
Bike
Lee Cougan Crossfire 428

Tra l'altro non so se avete notato ma si è spezzato all'altezza dello stem (virtuale), un punto dove solitamente i manubri non si rompono visto che solitamente si rompono nelle estremità, cioè quella zona dovrebbe essere tra le più resistenti.
 

Classifica giornaliera dislivello positivo