allora... che dire ? il suicide del nonno è sempre il suicide, c'è poco da fare... nonostante come tipologia di tracciato sia il mio preferito poichè tendente al trialistico in alcuni punti, rimane per ora veramente al limite delle mie capacità.
Comunque sia iniziamo il giro con il panoramico percorso del pellegrino che sovrasta la gardesana, sempre MOLTO suggestivo, con alcuni passaggi molto gustosi e tante foto.
poi saliamo a s. zeno, con un bel salitone finale da paura
e scendiamo dalla prima discesa tecnica verso pesina... molto tecnica e per me divertentissima, essendo la seconda volta scendo bello sciolto, spettacolo.
verso la fine della discesa gianni ci raggiunge raccontandoci di aver fatto uno spettacolare volo, con bici di qua e tuffo del biker tra le piante di là...
il tutto suffragato da piccole escoriazioni ed un piccolo taglio sanguinante al volto...
appurato che le ferite erano tutto fumo e niente arrosto (non so ancora se quella roba rossa fosse sangue o passata di pomodoro cosparsa ad arte
) arriviamo al canalone di scolo con drop da mezzo metro... parte gianni carichissimo, front munito, e se li BEVE letteralmente... %$)) io non mi faccio certo pregare e lo seguo con li.cani a ruota... tanto per confermare che i drop non sono la mia specialità, sposto poco il baricentro e scendo troppo sull'anteriore in modo scomposto, perdo il pedale destro nell'atterraggio ed il laccio della scarpa mi si impiglia nei pin del pedale...
mentre il secondo drop si avvicina capisco di non riuscire a sganciare il laccio, faccio una frenata limite... arrivo sul bordo del drop quasi si si QUASI fermo, ultima pinzata finale per non finire giù, blocco l'anteriore e al rallenty mi ribalto in avanti giù dal drop...
( li.cani dietro a me quasi non crede ai suoi occhi... pensavo stessi scherzando, mi dice! nessuna conseguenza naturalmente, mi sono ribaltato quasi a velocità ZERO, ma ci sarebbe troppo voluta la telecamera di Carb !!!
riprendiamo la marcia, gli altri drop non danno problemi, per fortuna...
ci fermiamo poi al bar, paninazzo :magna: e bibita ed un po' di riposo... gli altri 2 amici biker mi mettono in minoranza, e col senno di poi NON posso che ringraziarli, convincendomi a NON risalire di nuovo a s. zeno ma a tagliare direttamente verso albisano, luppia e discesa finale... in effetti bisogna dimenticare l'ottica XCista quando ci sono discese così impegnative, se arrivi stanco, poi nella discesa finale RUZZOLI
... ma non anticipiamo troppo...
arrivati ad albisano, gianni accusa problemi al movimento centrale e ci abbandona rientrando da asfalto... io e li.cani (lui pure SENZA
protezioni) proseguiamo per il suicide finale...
la prima parte della discesa è quasi umana e fila via liscia, io poi ero STRA-carico... figurarsi, mi dicevo, la seconda volta me la MANGIO !!!
ed infatti arriviamo al primo pezzo da paura
, quello che feci 2 volte in sella col nonno per farmi fare la foto tra i sassoni che ora ho come avatar, mi lancio carico e ... FRENATONAAAAAAA sul bordo del dirupo... lo guardo un po'... e mi dico azzzz ma sono veramente sceso da lì 2 volte consecutive la volta scorsa ? ok torno indietro e riprovo, la disceva va liscia, ma poi piede a terra in fondo per impostare la curva secca a destra... un po' mi rode devo dire...
proseguiamo ed arriviamo ad un altro pezzo STRARIPIDO, su rocce sconnesse senza via di fuga in fondo, ok vado lascio un po' i
freni, in fondo perdo direzionabilità e mi schianto contro un
bell'arbusto... fortuna che non era una pianta mi dico...
dopo un po' si arriva ad un'altra discesa quasi IMPROPONIBILE, che non ricordavo a dire il vero, pinzo appena l'anteriore per iniziare a scendere lentamente, parte la ruota e bel volo sulle rocce
con una leggerissima ferita dietro al ginocchio... miracolo dei pin sui pedali
!!!! bel colpo pure alla leva dei freni che mi si gira sullo sterzo... (un grazie ad anatas per il consiglio di tenere allentati i comandi proprio per salvarli in caso di caduta
). risalgo e mi rilancio, questa volta senza conseguenze !!!! il resto della discesa prosegue tranquilla fino al drop finale, li.cani davanti a me lo copia lento tranquillo tranquillo, io questa volta lo prendo più veloce e deciso e salto, la bici scende alla grande, poi mentre atterro, mi accorgo che NON c'è via di fuga, mega inchiodata e mi fermo con la doppia piastra a pochi cm dalla pietra miliare stradale...
quindi rientro tranquillo alle auto... ragazzi che discese... una gran soddisfazione alla fine, ma il suicide in alcuni punti davvero NON perdona
, c'è da stare davvero concentrati, nonchè essere ancora abbastanza in forze... avessimo fatto 2 volte la risalita a s. zeno non so come sarebbe andata a finire...
e chi non ha visto quelle discese dal vivo, non può davvero capire fino in fondo di che stiamo parlando.