Dico subito che questa è un'escursione che crea dipendenza ed almeno una volta all'anno dobbiamo percorrerla.
Sono ormai passati quasi 20 anni dalla prima volta ma passare su questi trail regala sempre emozioni uniche.
Per poterla effettuare con calma e senza incrociare "escursionisti della domenica" non bisogna venire quando la cabinovia del Grostè è funzionante ed evitare possibilmente i week end "turistici". Noi abbiamo scelto un anonimo venerdì di ottobre ed abbiamo incontrato nei pressi del Rifugio Graffer solamente i tecnici impegnati nelle manutenzioni dei pali della seggiovia in vista della prossima stagione sciistica; di escursionisti o pseudo escursionisti nemmeno l'ombra!
Partiamo dal piccolo parcheggio di Sant'Antonio di Mavignola ed in circa 40 minuti saliamo per la tranquilla sterrata sino a Madonna di Campiglio.
Con un piccolo sforzo oltrepassiamo Campo Carlo Magno ed iniziamo la sterrata che, con dure rampe, ci porterà al Passo del Grostè a 2442 mt., passando per i Rifugi Graffer e Stoppani.
Ha smesso di piovere da qualche ora e tutta l'umidità accumulata rende fumante il terreno.
Lo scenario è spettacolare ed i 600 mt di dislivello per arrivare al Rifugio Graffer passano alla svelta
Arriviamo al Rifugio Graffer e lo oltrepassiamo per raggiungere il successivo Rifugio Stoppani
Ora inizia la parte dell'escursione che più amiamo; un piccolo anello, tutto su roccia, al cospetto di Cima Grostè
La Val di Non sull'altro versante del Gruppo del Brenta vista dall'alto
l'ambiente, in questo periodo, è selvaggio
il trail alterna tratti pedalati a brevi tratti a spinta
il sentiero è sempre panoramico
ed arriviamo al Passo Grostedì a 2550 mt dove ci prepariamo per la discesa sulle bianche placche calcaree.
anche se non ci sono particolari difficoltà bisogna prestare molta attenzione alle fenditure ed ai microcrepacci.
nello scendere dobbiamo sempre tener d'occhio i segni biancorossi che tagliano verso destra. Scendere diretti freeride sulle placche non è salutare!!!
ancora brevissimi tratti di portage
ultime placche
con l'Adamello sull'altro versante coperto dalle nubi
Arriviamo ad incrociare il sentiero proveniente dal Tuckett e scendiamo decisi verso il Rifugio Graffer per chiudere l'anellino cicloalpinistico.
Troviamo, a conferma del fatto che non c'è in giro nessuno, il Rifugio Graffer chiuso.
Ora scendiamo sul trail della Corna Rossa che ha visto il passaggio qualche settimana fa degli atleti impegnati nella 64 km della Dolomiti Brenta Trail, competizione internazionale di trail running. Il trail rimane inspiegabilmente vietato alle bici anche fuori stagione turistica.
trail molto divertente e panoramico
Arriviamo nella bella radura di Malga Vallesinella dove ci si può dissetare
e poi giù sui gradoni sino al Parcheggio sottostante.
Troviamo chiusa e non percorribile causa lavori di "cementatura" la ripida sterrata che porta alle Cascate di Mezzo .
Poco male, basta percorrere la strada asfaltata per circa 1 km e prendere a sinistra il bel sentiero che scende alle Cascate (ci sono le paline segnaletiche).
Anche qui troviamo macchinari da lavoro sulla strada ma li evitiamo percorrendo il "radicioso" trail dell'Arciduca.
....se le radici sono umide e scivolose è un attimo trovarsi distesi a terra. Fare attenzione!
Sempre su divertente trail scendiamo all'Ex vivaio Brenta e troviamo più sotto la strada chiusa in località La Plaza per i lavori relativi alla nuova omonima pista da sci.
Anche qui poco male, continuiamo su asfalto per qualche km sino ad intercettare la strada diretta a Campiglio fatta in mattinata.
Strada che abbandoniamo subito per un veloce sentiero
10 minuti e siamo all'auto.
.....adesso per un anno siamo a posto!!!
La traccia GPX è già caricata sul TC