Grazie Pantani Sempre Nei Nosti Cuori...

slow_teo

Biker serius
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biella
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Probabilmente mi tirerò dietro mezzo forum.. e l'altro mezzo mi aspetterà sotto casa, ma vorrei comunque dire come la penso..
Innanzitutto io sono uno di quelli che nei pomeriggi estivi del 98/99 usciva in bici dopo le 17, perchè prima si era inchiodati davanti alla TV a guardare gli attacchi di Pantani. Che immancabilmente arrivavano, perchè lui sapeva che era questo che il pubblico, il SUO pubblico chiedeva. La pendenza che aumentava e la voce di De Zan, Adriano, cresceva con essa fino all'epilogo, il solito, sempre lo stesso:il Pirata che stacca tutti e arriva in solitaria. In un attimo la sala si riempiva di suoni, rumori...le urla di Cassani, il battito del cuore, persino la mamma si univa alla gioia lasciando per un attimo il ferro da stiro o la pentola di turno. Era una vera e propria festa alle 5 del pomeriggio, anche in una città come Biella, che di feste non ne vede neanche il sabato sera.
Sono anche uno di quelli che crede che Pantani sia stato vittima della stampa, sempre pronta a vendere la vita altrui per una copia in più,per uno scoop precedente agli altri..Penso che Pantani sia stato vittima di tutti coloro che hanno voluto guadagnare su di lui.. i direttori sportivi, gli sponsor forse anche amici e parenti. Tutti vicini quando sei grande, ma tutti dalla memoria corta quando avresti bisogno di una mano che ti aiuti ad uscire dal fango.
Però penso anche che Marco fosse un debole, ma di quelli della "peggior specie". Penso che Marco fosse un debole con un orgoglio più grande di lui, che mai avrebbe accettato di vedere la sua immagine perdere splendore, ma che mai avrebbe accettato l'aiuto degli altri.
E' vero il suo caso è servito per "depurare" il ciclismo e lavare le coscienze di chi di ciclismo ci viveva, ma l'ematocrito a 52 ce l'aveva lui. Probabilmente anche altri, che più furbi o più fortunati, non si sono fatti beccare. Ma lui sì. E per ben due volte. E non si accontentò degli spinaci per vincere in gara, aveva bisogno degli spinaci anche per vincere nella vita, e questa è una cosa che da un campione, dal MIO campione, non avrei voluto vedere.
Mi sono sentito tradito dall'uso dell'EPO e ancor di più da quello della cocaina.
Per concludere, è vero che Pantani è stato ucciso da tutti, ma prima di tutto Marco è morto per colpa di Pantani.

Addio Campione
 

fabryx80

Biker paradisiacus
20/3/05
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Donori CA
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@ Slow teo
nessun rimprovero anzi... Hai usato forse il miglior modo d esprimere un parere negativo, contro un mito d noi tutti.
Solo una cosa. Certo da un campione c si aspetta ke sia invincibile, un achille senza tallone ke sappia vincere in qualsiasi situazione, agonistica e in questo caso umana.
Marco nn ce l'ha fatta, ma x questo nn dobbiamo dimenticarci d lui. E poi una cosa ke dico sempre, è ke è facile parlare col senno d poi o qnd una cosa nn la si vive in prima persona...
 

slow_teo

Biker serius
6/7/04
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biella
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Non potrei mai dimenticarlo... ero ad Oropa quando recuperò su Gotti e Jalabert dopo che gli cadde la catena. E con questa, porto nel cuore mille altre emozioni. Il problema è che oltre al cuore c'è il cervello, la parte razionale che non riesce, almeno nel mio caso, a non guardare all'aspetto meno bello della Storia di Marco Pantani.
Del resto sono comunque d'accordo che giudicare una vita dall'esterno è sempre più facile che non doverla affrontare in prima persona. E mi rendo anche conto che sono anche i giudizi,in parte, ad averci portato via il Pirata.
L'unica cosa che "mi fa stare bene con me stesso" è che non ho mai cambiato la mia opinione su Marco Pantani. Quello che pensavo prima, continuo a dirlo anche ora che non c'è più...Rimarrà sempre nella mia memoria con tutte le cose belle e quelle... meno belle che lo hanno caratterizzato.
 

666 le demon

Biker dantescus
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REGGIO EMILIA...E...INFERNO
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mtb Trek Superfly 20er-Specialized Fat Boy e bdc Specialized Tarmac
L'unica cosa che "mi fa stare bene con me stesso" è che non ho mai cambiato la mia opinione su Marco Pantani. Quello che pensavo prima, continuo a dirlo anche ora che non c'è più...Rimarrà sempre nella mia memoria con tutte le cose belle e quelle... meno belle che lo hanno caratterizzato.

Allora...siamo in DUE :-? o-o


ciauzzzzzzzzzz le demon
 

alexxangel

Biker augustus
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E' vero il suo caso è servito per "depurare" il ciclismo e lavare le coscienze di chi di ciclismo ci viveva, ma l'ematocrito a 52 ce l'aveva lui. Probabilmente anche altri, che più furbi o più fortunati, non si sono fatti beccare. Ma lui sì. E per ben due volte. E non si accontentò degli spinaci per vincere in gara, aveva bisogno degli spinaci anche per vincere nella vita, e questa è una cosa che da un campione, dal MIO campione, non avrei voluto vedere.
Mi sono sentito tradito dall'uso dell'EPO e ancor di più da quello della cocaina.
Addio Campione

si è vero che è stato trovato il valore di ematocrito a 52, ma per ben due volte l'esame fu fatto sempre sullo stesso campione di sangue..
Dopo due ore dalla sua esclusione, marco rifece gli esami ad un centro non autorizzato e il suo ematocrito era perfettamente in regola...
E' stato questo l'arcano...Poi che ci si voglia credere o no è un altro discorso...
Che fosse una persona fragile puo' anche essere....ma chi di noi non lo è?...Una cosa che ho imparato sulla mia pelle è che è bene non giudicare mai le scelte degli altri, specie alcuni tipi di scelte
...perchè per poterlo fare, nelle cose bisogna trovarcisi ..o-o
MArco non era una macchina per far soldi...era principalmente un uomo...ed un uomo è tale anche con le sue debolezze e soprattutto quando non si vergogna di mostrarle.......o-o
PEr me era e rimarrà sempre oggi piu' di ieri un GRANDE UOMO....o-o
 

slow_teo

Biker serius
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biella
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@alexxangel

mi spiace, ma non sono molto d'accordo con te. E' vero che è difficile e ammirevole mostrare le proprie debolezze e la propria fragilità, ma, secondo me, bisogna saperle affrontare e superare e non farle diventare un alibi o un pretesto per tuffarsi nelle droghe. Altrimenti, visto che come tu dici tutti abbiamo la nostra fragilità, saremmo tutti caduti nella cocaina.
Tornando a Marco, come ho già detto è stato un campione sportivo che ha regalato emozioni incredibili, ma definirlo un grande uomo io non me la sento.
Volevo solo esprimere il disaccordo, ma nel pieno rispetto della tua opinione.
Ciao
 

alexxangel

Biker augustus
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@alexxangel

mi spiace, ma non sono molto d'accordo con te. E' vero che è difficile e ammirevole mostrare le proprie debolezze e la propria fragilità, ma, secondo me, bisogna saperle affrontare e superare e non farle diventare un alibi o un pretesto per tuffarsi nelle droghe. Altrimenti, visto che come tu dici tutti abbiamo la nostra fragilità, saremmo tutti caduti nella cocaina.
Tornando a Marco, come ho già detto è stato un campione sportivo che ha regalato emozioni incredibili, ma definirlo un grande uomo io non me la sento.
Volevo solo esprimere il disaccordo, ma nel pieno rispetto della tua opinione.
Ciao
Ti rispondo anche io ovviamente premettendo, anche io nel rispetto della tua opinione...o-o
Sono d'accordo che le fragilità bisognerebbe saperle affrontare e combattere...e che ovviamente non debbano essere un pretesto per distruggere la propria vita, ma a volte ci si trova in situazioni in cui il dolore è molto grande...e non è sempre facile riuscire a farcela...E questo è un mondo che fa schifo...E' un mondo dove devi farti un "mazzo" per diventare qualcuno e poi invece il giorno dopo tutti si accaniscono contro di te fino a distruggerti la vita....Non è facile....specie quando si ha una grande passione....non è assolutamente facile....è come combattere contro i mulini a vento...
Non mi sento di giudicare il suo gesto....nelle cose bisogna trovarcisi per poter dire si o no o hai fatto bene hai fatto male...E' ovvio che a prescindere la vita sia un bene prezioso e vada preservato sempre...ma a volte capita che quando stai giù, gli altri non facciano nulla per te, anzi, il peggio è che contribuiscono a farti scendere ancora di più nel baratro in cui ti trovi....Per questo io marco lo considero un grande uomo...perchè era rimasto solo contro TUTTI...nessuno ha fatto nulla per aiutarlo veramente mentre tutti hanno fatto tutto per togliergli ogni speranza di risalire dall'inferno in cui stava cadendo..
Non sempre il più forte è il migliore...anzi è spesso il contrario...chi non ha pietà di un altro essere vivente non puo' definirsi un uomo...
Non voglio togliere a Marco le responsabilità che ha...ma di sicuro ritengo molto più uomo lui con le sue fragilità e la sua scelta, che invece tutti quegli "omini":cagozzo: che ne hanno fatto un capro espiatorio deliberatamente....

o-o
 

bikocò

Biker assatanatus
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Campenave
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il problema non è se pantani era dopato o no.In quanto come sa bene chi va in bici,non si possono tenere quei ritmi(tipo 50km a cronometro a oltre 50 di media,o salire su una strada al 10% a 28 all'ora).la questione è che Pantani e come lui Frigo o Basso pagano per responsabilità che non sono loro.Quando ho visto Riis o Ferretti scandalizzarsi perchè i loro corridori erano stati beccati,sono rimasto disgustato:loro non sapevano niente,Riis ha vinto il tour scalando il Sestriere con il 53 e era pulito?Il problema è che il sistema sport non va,ma a farne le spese,non sono medici,preparatori e direttori sportivi,ma i corridori che sono l'ultima ruota del carro.
 

slow_teo

Biker serius
6/7/04
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biella
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Sul fatto che il ciclismo, e lo sport professionistico in generale, faccia schifo, penso che siamo tutti d'accordo. Sono parzialmente d'accordo sul fatto che i ciclisti siano le vittime del marciume.. nel momento in cui accetti il sistema ne diventi complice. Questa è una mia convinzione. Certo si vorrebbe sempre il proprio beniamino pulito, ma si sa in partenza che non è così.
E sul fatto che sia stato abbandonato da tutti, l'ho scritto anch'io...
Anch'io continuerò a ricordarlo e ad emozionarmi quando rivedrò le riprese delle sue scalate... ma...
 

tarcy

Biker assatanatus
18/10/03
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mazzano (BS)
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Pantani era il più forte. con o senza doping. purtroppo ad oropa volle esagerare, un pò come ha fatto quest'anno all'aprica Basso. il sistema professionistico ha delle regole non scritte. queste regole dicono che quando sei il più forte devi anche saper perdere. Pantani questo non lo sapeva fare. penso che ne abbiano approfittato per fingere di ripulire un mondo fatto di tanta ipocrisia. Però Pantani ha lottato per risalire, ed è anche stato aiutato da qualche collega, primo tra tutti Cipollini. Sono convinto che se nel 2003 quando tutto era pronto per l'accoppiata PantaniCipollini (quest'ultimo campione del mondo) al tour de france l'organizzatore della corsa avvesse consentito la partecipazione alla squadra dei nostri eroi forse adesso non staremmo scrivendo al passato. Un vergognoso comportamento dei francesi che mi impedisce di apprezzare il tour de france.
 

MESKOLO

Redazione
8/12/05
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ORVIETO
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Cannondale Flash 26 hm2 - Scalpel 29 - Evo Hm
Io penso che alla fine la cosa che ci fa incaxxare tutti è che Marco ABBIA PAGATO PER TUTTI.
Il complotto non so se ci sia stato o no, e quello che è successo NON HA RIPULITO il ciclismo.
Ma davvero siamo convinti che Armostrong, Basso, Simoni, Ulrich e l'ultimo dei dilettanti siano puliti?
Non ci credo, guardo il ciclismo con passione ma ormai quando beccano qualcuno nemmeno mi stupisco. Quando succederà a Bettini (che adoro), non mi scandalizzerò. Lo metto in conto.
PANTANI E' UN MITO PER LE IMPRESE CHE HA SAPUTO FARE, DA "AIUTATO" O "NON AIUTATO, è STATO UN RAGAZZO NORMALE QUANDO IL MONDO, IL SUO MONDO, GLI SI E' RIVOLTATO CONTRO".