Così pour parler , perché non ci capisco un cazzo, se a parità di taglia , una MTB ha il tubo orizzontale più corto ma il reach più lungo di un'altra, pedalo più seduto e meno disteso ma in discesa la bici è più stabile perché oltre a essere più lunga , carico di più l'avantreno..... Giusto ?
L'unico modo per avere contemporaneamente tubo orizzontale più corto e reach più lungo è avere un angolo sella più verticale.
Quindi si, da seduto hai il busto più eretto, e in piedi fuorisella la bici è più lunga.
Ma...
Il punto dove vanno a finire le manopole, ovvero l'effettivo punto di contatto delle mani, non dipende solo dal reach del telaio, ma anche
dallo stack
dalla lunghezza dello stem
dalla sua inclinazione
dagli spessori sotto lo stem
dalle quote del manubrio
dal bar roll, ovvero la sua rotazione quando lo stringi nello stem.
(senza considerare a2c della forcella e altezza di spalla della gomma).
A parità di tutta 'sta roba, se uno allunga il reach e vuole le mani nella stessa posizione, prende carta e penna, scomoda Pitagora, accorcia lo stem e mette uno spessorino sotto.
Ora, con lo stem più corto l'anteriore lo si carica
di meno.
E questo è ilmotivo per cui si dice che con le "nuove" geometrie long, low & slack bisogna guidare proattivi e sforzarsi di tenere il peso avanti.
Tutto qui? No.
La maggior parte del peso del rider grava sui pedali, quindi sul movimento centrale.
La bici, quindi, obbedisce alla statica della trave: due punti esterni su cui si applica la reazione vincolare (i punti di contatto delle
ruote), e un punto centrale ai due, al quale è applicata la forza peso (il mc).
Ora, bastano carta, penna e dù conti per vedere che, più i foderi posteriori sono lunghi, più il peso si distribuisce meno sul posteriore e più sull'anteriore.
Senza alcun input cosciente del rider, ma solo grazie alla geometria.