News Essere un ciclista in Italia è sempre più pericoloso

  • Creatore Discussione marco
  • Data di inizio
  • Watchers 71

alexLith

Biker superis
29/8/17
489
366
0
54
Trento
Visita sito
Bike
24bicycle
Torno sulla questione all'indomani di un giro con la gravel (quindi con strade di montagna, di fondo valle, sterrate, ciclabili, sentieri). Sono stato assai fortunato perché in tutto il giorno ho incontrato automobilisti, motociclisti, ciclisti educati e gentili. Persone che evidentemente prima che conoscere il codice della strada si pongono rispettose nei confronti degli altri. Devo dire che é stata la parte piú soddisfacente di tutto il giro. Certamente é stata una condizione fortunosa e non indicativa dello stato delle cose, eppure credo che in determinati contesti crei un positivo effetto a cascata. Infatti mentre pedavavo specialmente su alcune strade e ciclabile mi domandavo se io fossi stato altrettanto rispettoso. E no: in tutta la giornata alcune belle "cazz*te" le ho fatte. Lezione TOP!
 

Matteo_Harlock

Biker tremendus
12/8/24
1.067
1.804
0
44
Alto Adige
Visita sito
Bike
MTB
Io invece ho fatto una due giorni gravel tra Svizzera e Italia.
Salendo al Passo Umbrail, nessun problema e un clima rilassato, con traffico non caotico e gente che saliva tranquilla godendosi sul panorama.
Dall'Umbrail allo Stelvio, dal lato Bormio, salivano torme di gonadi ambulanti.
Tutti col cortello tra i denti, auto e moto che tentavano invano di sgasare in mezzo ad un traffico che nemmeno in centro a Milano.
E quindi, ovviamente, veniva sistematicamente sacrificata la distanza laterale di sicurezza nel passare le bici.

E noi viaggiavamo praticamente sopra la riga di margine, con luci accese davanti e dietro per renderci visibili. Nonchè abiti riflettenti e colori sgargianti. Ma ovviamente ai motociclisti e automobilisti neo-piloti di stocazzo, non fregava.

Sono motociclista da 30 anni, ma non mi riconosco in questo modo di vivere le due ruote.
 

alexLith

Biker superis
29/8/17
489
366
0
54
Trento
Visita sito
Bike
24bicycle
Io invece ho fatto una due giorni gravel tra Svizzera e Italia.
Salendo al Passo Umbrail, nessun problema e un clima rilassato, con traffico non caotico e gente che saliva tranquilla godendosi sul panorama.
Dall'Umbrail allo Stelvio, dal lato Bormio, salivano torme di gonadi ambulanti.
Tutti col cortello tra i denti, auto e moto che tentavano invano di sgasare in mezzo ad un traffico che nemmeno in centro a Milano.
E quindi, ovviamente, veniva sistematicamente sacrificata la distanza laterale di sicurezza nel passare le bici.

E noi viaggiavamo praticamente sopra la riga di margine, con luci accese davanti e dietro per renderci visibili. Nonchè abiti riflettenti e colori sgargianti. Ma ovviamente ai motociclisti e automobilisti neo-piloti di stocazzo, non fregava.

Sono motociclista da 30 anni, ma non mi riconosco in questo modo di vivere le due ruote.
dai resisti che sabato c'é il dolomiti bikeday... :D
 

VinciTrail

Biker grossissimus
29/5/18
5.088
7.979
0
41
Tesero - Val di Fiemme
Visita sito
Bike
Orbea OIZ M-Team
qui al mio paese, da circa 1 mese hanno disegnato la bike line sulla via principale che attraversa il paese.
Ebbene, sulla pagina FB del paese (pagina ufficiale.. non quella inventata da Tizio o Caio buon temponi) ho letto dei commenti che definire ridicoli è poco..
gente che grida all'inutilità e al restringimento di carreggiata ecc.. ecc.. ma anche giovani, non solo il pensionato stordito..

bahhh
 

bach7

Biker serius
3/3/15
278
106
0
Visita sito
qui al mio paese, da circa 1 mese hanno disegnato la bike line sulla via principale che attraversa il paese.
Ebbene, sulla pagina FB del paese (pagina ufficiale.. non quella inventata da Tizio o Caio buon temponi) ho letto dei commenti che definire ridicoli è poco..
gente che grida all'inutilità e al restringimento di carreggiata ecc.. ecc.. ma anche giovani, non solo il pensionato stordito..

bahhh

servirebbe una campagna informativa fatta seriamente e con competenza, senza "addolcire" la pillola.

qualsiasi tecnico, considerando il consumo di suolo e le dimensioni e la diffusione di auto e mezzi ingombranti, sa fin troppo bene che è complicatissimo realizzare nuove infrastrutture, e purtroppo potenziare quelle esistenti...

quando ci si riesce, il risultato spesso è quello di un aumento dei mezzi ingombranti circolanti, con limitati effetti nel medio termine sulla riduzione del traffico (banalmente si incentiva l'uso della macchina e più persone utilizzeranno quel percorso e quel mezzo per spostarsi).

l'unica soluzione è quella di incentivare il più possibile l'uso dei mezzi alternativi (trasporto pubblico e bici), rendendo il loro uso più "conveniente" e allo stesso tempo rendendo meno conveniente utilizzare mezzi ingombranti.

sono il primo che avrebbe svantaggi in una tale situazione (non posso fare a meno dell'auto) durante la settimana, ma almeno fin quando non si svilupperanno idee alternative di mobilità (mezzi su ruota autonomi condivisi, mezzi di trasporto aereo a corto raggio) non ci sono altre strade percorribili.
 

Matteo_Harlock

Biker tremendus
12/8/24
1.067
1.804
0
44
Alto Adige
Visita sito
Bike
MTB
@bach7 la Provincia di Bolzano la pensa esattamente come te.
Qui il piano della mobilità sostenibile, quelli che sono i progetti e i principi che intende seguire la Provincia per lo sviluppo da qui al 2035

Il documento pdf:

A pagina 188:
1781687758106.png
Ovvero, se fai una circonvallazione, al fine di ridurre l'incidentalità nell'attraversamento di un paese, devi declassare la rete viaria esistente per non incentivare l'uso del mezzo privato.

Ma invito tutti i ciclisti a leggere quel documento.
Il principio fondante è la penalizzazione della mobilità individuale con mezzi privati, a favore dell'intermodalità e dell'uso dei mezzi collettivi o della bici.

In pratica i ciclisti sono parte fondamentale in questo piano.
Stiamo parlando di una provincia dove già oggi vi sono infrastrutture uniche per chi voglia muoversi su due ruote anche su lunghe distanze.
 

bach7

Biker serius
3/3/15
278
106
0
Visita sito
@bach7 la Provincia di Bolzano la pensa esattamente come te.
Qui il piano della mobilità sostenibile, quelli che sono i progetti e i principi che intende seguire la Provincia per lo sviluppo da qui al 2035

Il documento pdf:

A pagina 188:
Vedi l'allegato 718842
Ovvero, se fai una circonvallazione, al fine di ridurre l'incidentalità nell'attraversamento di un paese, devi declassare la rete viaria esistente per non incentivare l'uso del mezzo privato.

Ma invito tutti i ciclisti a leggere quel documento.
Il principio fondante è la penalizzazione della mobilità individuale con mezzi privati, a favore dell'intermodalità e dell'uso dei mezzi collettivi o della bici.

In pratica i ciclisti sono parte fondamentale in questo piano.
Stiamo parlando di una provincia dove già oggi vi sono infrastrutture uniche per chi voglia muoversi su due ruote anche su lunghe distanze.

il problema è che le amministrazioni locali (e a volte anche nazionali), da nord a sud, per motivi di semplice compiacimento elettorale, troppo spesso affrontano il problema come un qualsiasi cittadino, e non appunto come amministratore, coadiuvato dai propri tecnici.
ognuno di noi vorrebbe andare a prendere il caffè al bar in centro parcheggiando l'auto difronte (sto esagerando per far capire il concetto).
ognuno di noi ha il diritto di farlo, ma ragionevolmente non possono farlo tutti perché non c'è abbastanza spazio libero per fare strade e parcheggi per tutti...

proprio per questo, se si dicesse chiaramente a tutti, grandi e piccoli, istruiti o meno, che semplicemente il nostro territorio (ma in generale tutte le aree urbane e suburbane) non può permettersi tutte queste auto e camion, e che volente o nolente dovremmo abituarci a usare bici o pullman, probabilmente il ciclista su strada non sarebbe visto solo come un intralcio...

un trasporto (di persone o prodotti) più veloce ed efficiente è sinonimo di sviluppo economico. e l'unica soluzione al momento percorribile è togliere i mezzi ingombranti (auto e camion) dalle strade.
 

Matteo_Harlock

Biker tremendus
12/8/24
1.067
1.804
0
44
Alto Adige
Visita sito
Bike
MTB
Il singolo individuo può essere intelligente e virtuoso, la collettività invece si comporta sempre e comunque come un bambino capriccioso, che utilizza tutte le risorse che non gli siano esplicitamente e forzosamente precluse.

Banalmente, tu puoi anche fare iniziative come questa:
proprio per questo, se si dicesse chiaramente a tutti, grandi e piccoli, istruiti o meno, che semplicemente il nostro territorio (ma in generale tutte le aree urbane e suburbane) non può permettersi tutte queste auto e camion,
Ma poi il singolo dirà "prendo l'auto per andare a fare la spesa a 100m da casa. Che vuoi che sia, io sono solo 1, non sono il prolbema"
E per la legge dei grandi numeri, di "singoli" ne hai abbastanza da non aver risolto niente, anche a fronte dei sacrifici dei virtuosi.
 
  • Mi piace
Reactions: avalonice and bach7

Andrea80bz

Biker ciceronis
4/12/21
1.524
1.252
0
Bolzano
endtimes.video
Bike
Giant Fathom, Cannondale Topstone, Specialized Demo DH, NoName Cr-Mo
Stiamo parlando di una provincia dove già oggi vi sono infrastrutture uniche per chi voglia muoversi su due ruote anche su lunghe distanze.
E' così in teoria: poi vedi frotte di ciclisti per tutte le strade provinciali della Bassa Atesina, val d'Adige verso Merano etc. Il motivo è che le ciclabili sono già intasate da fiumane cicloturisti elettrici provenienti da tutto il nord-Europa quindi praticamente offlimits per chi va in bdc a ritmo sostenuto.

Per il resto il principale "problema" in Provincia di Bolzano è il massiccio pendolarismo quotidiano tra le città e le valli, che impedisce di trovare una reale alternativa al mezzo privato. Ci sono limiti strutturali determinati dal territorio difficilmente aggirabili.
 

valerio_vanni

Biker paradisiacus
5/12/14
6.446
2.400
0
Visita sito
A pagina 188:
Vedi l'allegato 718842
Ovvero, se fai una circonvallazione, al fine di ridurre l'incidentalità nell'attraversamento di un paese, devi declassare la rete viaria esistente per non incentivare l'uso del mezzo privato.

Si rischia poi di portare il traffico locale sulla circonvallazione, che si aggiunge a quello di passaggio.
 
  • Mi piace
Reactions: Andrea80bz

avalonice

Biker paradisiacus
2/4/09
6.232
4.811
0
ovunque
Visita sito
Bike
con le ruote
vogliono mettere in campo strumenti eccezionali
Tra il dire e il fare c'è sempre di mezzo il mare.
Ammesso e non concesso che le amministrazioni abbiano la buona volontà si devono scontrare con la realtà, in primis i vincoli di bilancio poi l'orografia e l'urbanistica della zona, non è detto che i risultati siano sempre apprezzabili.
Un piano del genere richiede una pianificazione a lunghissimo termine (decine di anni); vedo poche amministrazioni, locali o statali che siano, capaci di pianificare così a lungo termine.
Comunque l'Alto Adige rispetto al resto dell'Italia è un isola felice, nel 2026 sono ancora capaci di costruire un ponte senza pista ciclabile annessa.
 
  • Mi piace
Reactions: bach7

GiGaX73

Biker ultra
28/7/23
663
722
0
53
Gorizia
Visita sito
Bike
Giant Fathom E+2 Plus 2020
Qui a Gorizia la pista ciclabile era integrata nei controviali pedonali della principale via cittadina, dove bisognava fare lo slalom tra passeggini, bambini festanti, tavolini e trespoli dei bar con annessi ubriaconi....

Poi una amministrazione coraggiosa ha deciso di rivoluzionare la viabilità cittadina: il corso è diventato senso unico dimezzando le corsie a disposizione del traffico veicolare, destinando l'altra corsia a pista ciclabile. Era stupendo, arrivavo al lavoro in un attimo, nonostante l'andamento collinare della mia città (eccetto il centro) c'era un intenso traffico di biciclette specialmente dalla stazione ferroviaria verso il centro, mi sembrava di stare in Olanda!!!

Ovviamente si è costituito il comitato NO pista ciclabile e ora non siamo ritornati al vecchio, siamo arretrati ancora di più: le piste ciclabibli ora sono una striscia a terra nel controviale pedonale che ovviamente nessuno rispetta, e in alcune strade è apparsa una striscia a terra, una specie di pista ciclabile intermittente, tipo "se c'è una bici allargati ed evitala, altrienti passaci sopra". Del tutto inutile e che non tutela per niente i ciclisti.

Peccato, perché a un paio di metri di distanza, appena attraversato il confine, c'è un tripudio di piste ciclabili, la slovena Nova Gorica integra tranquillamente pedoni, ciclisti e automobilisti...
 
  • Sad
Reactions: fitzcarraldo358

cannon

Biker tremendus
20/10/04
1.109
510
0
Piemonte
Visita sito
Bike
MTB
:-(:-(
Davanti ai fratelli...
purtroppo è una cosa che capita troppo spesso :


Ma non si riesce proprio ad inventare qualcosa x gestire sto' cavolo di "angolo cieco" ?
 

VinciTrail

Biker grossissimus
29/5/18
5.088
7.979
0
41
Tesero - Val di Fiemme
Visita sito
Bike
Orbea OIZ M-Team
purtroppo è una cosa che capita troppo spesso :


Ma non si riesce proprio ad inventare qualcosa x gestire sto' cavolo di "angolo cieco" ?
mio fratello è camionista (è stato anche autista di pullman e pullman turistici).. ti assicuro che per avendo a bordo tutta la tecnologia del mondo non è facile lo stesso.
"angolo cieco" ce l'hanno anche le macchine (dipende dalla macchina e dalla grandezza ovviamente)
 
  • Mi piace
Reactions: mauretto

stefanocucco83

Biker ciceronis
13/5/14
1.546
948
0
Calavino (TN)
Visita sito
Adesso tutti i TIR hanno per obbligo un adesivo che avverte degli angoli ciechi.
Comunque, non è ancora chiarita la dinamica, ma in questo caso io non mi sentirei di accusare troppo il povero autista. Mi pare una vera disgrazia per la famiglia, ma anche per questo autista che credo non si darà pace per il resto della vita..
 

salitomania

Biker superis
25/10/05
389
390
0
BORGOMANERO
Visita sito
Bike
specialized turbo levo MY22 COMP
Io invece ho fatto una due giorni gravel tra Svizzera e Italia.
Salendo al Passo Umbrail, nessun problema e un clima rilassato, con traffico non caotico e gente che saliva tranquilla godendosi sul panorama.
Dall'Umbrail allo Stelvio, dal lato Bormio, salivano torme di gonadi ambulanti.
Tutti col cortello tra i denti, auto e moto che tentavano invano di sgasare in mezzo ad un traffico che nemmeno in centro a Milano.
E quindi, ovviamente, veniva sistematicamente sacrificata la distanza laterale di sicurezza nel passare le bici.

E noi viaggiavamo praticamente sopra la riga di margine, con luci accese davanti e dietro per renderci visibili. Nonchè abiti riflettenti e colori sgargianti. Ma ovviamente ai motociclisti e automobilisti neo-piloti di stocazzo, non fregava.

Sono motociclista da 30 anni, ma non mi riconosco in questo modo di vivere le due ruote.
Il mototurismo sui passi dolomitici (e non solo, direi su tutti i passi montani europei) è diventato ormai insostenibile: gli stranieri vengono qui in Italia e fanno quel caxxo che gli pare, sgasano, tagliano i tornanti, fanno il pelo ai poveri ciclisti. Sono ormai come le zecche, occorre trovare una soluzione, che a mio parere non può che essere la chiusura al traffico turistico (quindi anche per le macchine) in determinati giorni della settimana. Direzione che sta prendendo la provincia di Bolzano, a mio parere giustamente...
 
  • Mi piace
Reactions: Andrea80bz

cannon

Biker tremendus
20/10/04
1.109
510
0
Piemonte
Visita sito
Bike
MTB
mio fratello è camionista (è stato anche autista di pullman e pullman turistici).. ti assicuro che per avendo a bordo tutta la tecnologia del mondo non è facile lo stesso.
"angolo cieco" ce l'hanno anche le macchine (dipende dalla macchina e dalla grandezza ovviamente)
infatti ..x questo motivo spero si inventino qualcosa x evitare queste tragedie :-((
 

avalonice

Biker paradisiacus
2/4/09
6.232
4.811
0
ovunque
Visita sito
Bike
con le ruote
infatti ..x questo motivo spero si inventino qualcosa x evitare queste tragedie :-((
lo hanno già inventato da almeno 40 anni.... separazione fisica dei flussi di traffico, in altre parole piste ciclabile separate fisicamente (con barriere, cordoli, marciapiedi ecc.) dal traffico veicolare.
Optimun è quello di separar la pista ciclabile dai percorsi pedonali in modo che nessuno sia intralciato.