Lunghezza: 44,5 km circa
Sterrato: 13 km circa
Dislivello: 1100 m circa
Tempo medio di percorrenza: 4 ore
Ciclabilità: 99 %
Inserire questo percorso nelle colline fiesolane, visto che si arriva quasi sul versante del Mugello, è forse una forzatura ma francamente è l'unica collocazione geografica che mi viene in mente. Dal mio punto di vista è sicuramente uno dei percorsi più belli di questa zona e rappresenta la continuazione naturale dell'itinerario n°4 dove, una volta arrivati al passo della
Catena, invece di scendere a Firenze si può continuare a diritto su sterrato (segnavia CAI 2) fino a giungere alla strada che porta a Molin del Piano e da qui seguire l'itinerario.Comunque la mia descrizione parte da Firenze e le distanze sono misurate a partire da Piazza delle Cure. Un consiglio importante: non fate questo giro in periodi piovosi perché, nei primi quattro chilometri di sterrato, vi trovereste a "nuotare" nel fango. A me è successo di percorrere questo itinerario circa un anno fa e, anche se a me un po' di fango non dispiace, qui si è superato veramente il limite. Partendo da piazza delle Cure si raggiunge la Faentina per risalire la valle del Mugnone fino a quando, arrivati in prossimità di Vetta le croci, si gira a destra e ,seguendo le indicazioni per Molin del Piano si attraversa la strada dei Bosconi che porta a Fiesole. Si arriva così al passo ( 15,00) in località Alberaccio (543 m), si gira a sinistra su strada sterrata seguendo i segnavia CAI 00 (segnavia che andranno seguiti per diversi chilometri). Dopo pochi metri al bivio si tiene la sinistra, si sale a delle case oltre le quali la strada spiana per poi tornare a salire ad un trivio (16,50)dove si gira a sinistra (a diritto si stacca il sentiero 4). Da qui nei periodi molto piovosi inizia il tratto fangoso ed anche più duro perché vi sono alcuni strappi molto impegnativi. In prossimità di una casa si continua a destra in salita mentre al bivio seguente (17,17) (con il sentiero 4) si tiene la sinistra arrivando poco dopo a delle rovine (17,43) (900 m) dove si continua a diritto sempre seguendo lo 00. Ora la strada sterrata lascia il posto al sentiero che prosegue con continui saliscendi verso il Monte Rotondo ed a tratti, a seconda anche delle condizioni del fondo, conviene anche scendere dalla bici. In prossimità di una casa (20,49) si continua a diritto ignorando la traccia a sinistra e si sale fino ad incrociare (21,77) in prossimità di alcuni pali con filo spinato una strada sterrata sulla destra che andrà ignorata. Si scende di qualche metro per poi prendere sulla destra il sentiero n°6 (21,81) (690 m) che subito dopo si allarga in una strada sterrata che scende ripidamente in direzione di S.Brigida, più avanti ( 22,47) si trascura una deviazione sulla sinistra, al quadrivio seguente (22,84) (655 m) si prende a destra sempre seguendo il sent. 6 e oltre si trascurano due strade sterrate che troviamo in rapida successione sulla sinistra e ancora una subito dopo sulla destra (24,03). Arrivati a S. Brigida si ritrova l'asfalto e si scende fino ad incrociare la strada che attraversa tutto il paese, si gira a destra e con continui saliscendi si giunge alla strada che collega Molin del Piano all'Olmo, la si prende in salita a destra per arrivare al passo da dove è iniziato il tratto sterrato (31,46). Da qui si scende rapidamente a Firenze per la Faentina oppure si può passare per Fiesole percorrendo la strada dei Bosconi.