Discesa libera in italia , cos'è successo?

l'eo

Biker popularis
che senzo ha confrontare la DH con il calcio!!!
non avete mai visto per strada sciami di bambini (odiosissimi) tutti vestiti uguali con bici costosissime sotto i loro culini.............
si chiamano ''Team ..... '' pensate che le bici le paghino come qualsiasi altro disperato che si svena per una pinarello?
 

stinky_23

Biker paradisiacus
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torino
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che senzo ha confrontare la DH con il calcio!!!
non avete mai visto per strada sciami di bambini (odiosissimi) tutti vestiti uguali con bici costosissime sotto i loro culini.............
si chiamano ''Team ..... '' pensate che le bici le paghino come qualsiasi altro disperato che si svena per una pinarello?


questa non l'ho capita.....
:nunsacci: :nunsacci: :nunsacci: :nunsacci:


ciauz
 

antobike

Biker grossissimus
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Ragà... tornate sulla terra! ... :mrgreen:
Capisco benissimo l'entusiasmo di chi pratica DH e capisco la voglia di vedere il proprio sport messo in prima pagina: nell'ordine ho fatto atletica, pallavolo, calcio, tennis, ciclismo, calcetto e ora mtb, ed ogni volta quello che praticavo per me era lo sport migliore del mondo. Ora che sono "più vecchio e maturo" :-) capisco che lo sport è bello e l'importante è praticarlo sempre; invece la popolarità di certi sports rispetto ad altri dipende da altri fattori. Non si può sperare che la DH o il Salto con l'asta abbiano la popolarità che possono avere calcio o basket o volley... Un discorso è fare DH, un discorso è prendere una palletta da bambini e andar a giocare a calcio, magari per strada come facevo io.
Capirete facilmente che sono due cose profondamente diverse ed è normale che uno sport socializzante e concettualmente semplice come il calcio diventi più facilmente la passione di tutti i bambini e che una maggioranza di loro poi se la portino dietro in età adulta. Naturale che poi i media parlino più di ciò che è più popolare, quindi vendibile, quindi vantaggioso per la loro economia.
Scegliendo di fare DH o free-ride si scelgono automaticamente delle specialità particolari della Mountain bike che già a sua volta è una derivazione del più tradizionale ciclismo(popolarissimo e praticatissimo); normale quindi che siano considerati sport di nicchia. E' inutile prendersela per la mancanza d'attenzione dei media... sicuramente man mano che i praticanti di DH e Free-ride aumenteranno vedrete che aumenterà anche l'esposizione di questi sports in tv o nei giornali. Ma non v'aspettate la popolarità del calcio... l'Italia è una nazione fondata sul calcio più che sul lavoro e anche se io stesso non amo più molto il mondo del pallone, capisco che sia inevitabile che le prime pagine dei giornali sportivi parlino di quello. Ma diciamocelo... l'importante è pedalare o, per chi fa quello che fate voi, salire sulla biga e buttarsi giù, liberi e felici!
E chissene di giornali e tv! ;-)
 

l'eo

Biker popularis
questa non l'ho capita.....
:nunsacci: :nunsacci: :nunsacci: :nunsacci:

ciauz

era per dire che il modo di far crescere Dh e FR come sport è quello di far iniziare la gente a praticarlo, i costi sono un limite grosso e un modo di abbassare i costi è quello di organizzarsi un pò come le squadre dei ciclisti prendendo però come esempio le scuole di Snowboard facendo camp , corsi ecc.... Gli sponsor ci sono e sono le aziende del settore , gli impianti di risalita i comuni ecc.
all'estero stanno facendo così e funziona.
Se ti presenti ad un gestore di impianti di risalita come associazione con tot gente iscritta e con aziende che vogliono investire se il gestore non è scemo il buisness lo vede.........
 

sembola

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una nera e l'altra pure
Gli sponsor ci sono e sono le aziende del settore , gli impianti di risalita i comuni ecc.
all'estero stanno facendo così e funziona.
Se ti presenti ad un gestore di impianti di risalita come associazione con tot gente iscritta e con aziende che vogliono investire se il gestore non è scemo il buisness lo vede.........

temo tu abbia una visione un po' ottimistica della cosa. Gli sponsor ci sono (e non è facile averli, te lo garantisco) solo per attività che possano coinvolgere molti più utenti come le granfondo, ma anche lì solo le manifestazioni dai 1000 concorrenti in su riescono a attivare "il circolo virtuoso" dell' interesse dei Comuni, degli operatori economici e conseguentemente degli sponsor. Già per le GF con 400 concorrenti (che non sono noccioline) è dura trovare i fondi, le gare XC sono praticamente a rimessa (e infatti ce ne sono sempre meno): e stiamo parlando di una pratica sportiva più tradizionale e semplice nella sua organizzazione, che non richiede impianti di risalita e percorsi preparati.
Allo stesso modo i gestori delle seggiovie non "vedono il business", sia perchè per molti di loro la richiesta è dal loro punto di vista inesistente, sia perchè la gestione degli impianti è di tipo assistenziale (nessuna stazione sciistica potrebbe sopravvivere senza i contributio regionali) e quindi non c'è incentivo a lavorare di più. Le uniche zone dove qualcosa si muove è dove esiste una forte base locale che "inventa" e gestisce i sentieri e che soprattutto fa da "apripista" nei confronti di comuni, APT e gestori degli impianti.

All' estero fanno così': è vero, ma all' estero (Francia, Svizzera ed Austria, tanto per non far nomi) lo sport è molto più diffuso tra i giovani e soprattutto il calcio non monopolizza tutto lo spazio disponibile. Chi ha visto qualche volta le tv di quei paesi sa che si parla di tutti gli sport, e non solo di pallone. Col risultato che in Francia tanti ragazzini fanno BMX e crescendo DH (ma anche "normale" FR) e che la Svizzera ha il più forte vivaio giovanile MTB al mondo.

Concludo tirandoti le orecchie: :espulso!: non è accettabile definire "odiosissimo" chiunque pratichi uno sport, meno che mai giovanile. Tra noi molti vanno "in bici" a tutto tondo senza settarismi o divisioni, e non è bello sentirsi derisi ed offesi. A meno che non ti piaccia essere ghettizzato nel tuo orticello, ma mi pare che il topic lamenta proprio questo, no? ;-)
 

antobike

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.....Concludo tirandoti le orecchie: :espulso!: non è accettabile definire "odiosissimo" chiunque pratichi uno sport, meno che mai giovanile. Tra noi molti vanno "in bici" a tutto tondo senza settarismi o divisioni, e non è bello sentirsi derisi ed offesi. A meno che non ti piaccia essere ghettizzato nel tuo orticello, ma mi pare che il topic lamenta proprio questo, no? ;-)

Concordo con Sembola per la bonaria tirata d'orecchie... ripeto, lo sport è sport e di qualunque disciplina si tratti se ne dovrebbe parlare sempre con grande rispetto perchè lo sport è cosa nobile! Soprattutto quando si parla dei praticanti comuni, quelli che lo fanno per il gusto di farlo e non perchè pagati. Deve servire ad unire, non a dividere.
Tutti noi che pratichiamo costantemente uno sport dovremmo essere i primi ad aiutare lo sviluppo di una vera cultura sportiva, cosa che in Italia purtroppo manca ancora. E non lo facciamo di sicuro alimentando divisioni tra DH, Stradisti o XCisti.
 

l'eo

Biker popularis
temo tu abbia una visione un po' ottimistica della cosa. Gli sponsor ci sono (e non è facile averli, te lo garantisco) solo per attività che possano coinvolgere molti più utenti come le granfondo, ma anche lì solo le manifestazioni dai 1000 concorrenti in su riescono a attivare "il circolo virtuoso" dell' interesse dei Comuni, degli operatori economici e conseguentemente degli sponsor. Già per le GF con 400 concorrenti (che non sono noccioline) è dura trovare i fondi, le gare XC sono praticamente a rimessa (e infatti ce ne sono sempre meno): e stiamo parlando di una pratica sportiva più tradizionale e semplice nella sua organizzazione, che non richiede impianti di risalita e percorsi preparati.
Allo stesso modo i gestori delle seggiovie non "vedono il business", sia perchè per molti di loro la richiesta è dal loro punto di vista inesistente, sia perchè la gestione degli impianti è di tipo assistenziale (nessuna stazione sciistica potrebbe sopravvivere senza i contributio regionali) e quindi non c'è incentivo a lavorare di più. Le uniche zone dove qualcosa si muove è dove esiste una forte base locale che "inventa" e gestisce i sentieri e che soprattutto fa da "apripista" nei confronti di comuni, APT e gestori degli impianti.

All' estero fanno così': è vero, ma all' estero (Francia, Svizzera ed Austria, tanto per non far nomi) lo sport è molto più diffuso tra i giovani e soprattutto il calcio non monopolizza tutto lo spazio disponibile. Chi ha visto qualche volta le tv di quei paesi sa che si parla di tutti gli sport, e non solo di pallone. Col risultato che in Francia tanti ragazzini fanno BMX e crescendo DH (ma anche "normale" FR) e che la Svizzera ha il più forte vivaio giovanile MTB al mondo.

Concludo tirandoti le orecchie: :espulso!: non è accettabile definire "odiosissimo" chiunque pratichi uno sport, meno che mai giovanile. Tra noi molti vanno "in bici" a tutto tondo senza settarismi o divisioni, e non è bello sentirsi derisi ed offesi. A meno che non ti piaccia essere ghettizzato nel tuo orticello, ma mi pare che il topic lamenta proprio questo, no? ;-)

....hai ragione meglio lasciar perdere per un attimo mi ero dimenticato di essere in Italia,campioni del mondo giusto!
...odiosissimi semplicemente perchè stanno in mezzo alla strada a file di 3 e 4, ma va bene perchè glielo insegnano i genitori. Odiosissimi saranno anche i figli dei freerider quando passivamente usufruiranno dei sentieri tracciati da chi si è sbattuto e si sbatterà per tenerli puliti.....

Dico odiosissimi perchè in quel momento provo odio.
 

sembola

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...odiosissimi semplicemente perchè stanno in mezzo alla strada a file di 3 e 4, ma va bene perchè glielo insegnano i genitori. Odiosissimi saranno anche i figli dei freerider quando passivamente usufruiranno dei sentieri tracciati da chi si è sbattuto e si sbatterà per tenerli puliti.....

Dico odiosissimi perchè in quel momento provo odio.

Odio mi pare una parola grossa. Per dire, io odio chi fa scientemente del male agli altri... diciamo fastidio nei confronti della maleducazione ;-)
 
M

Marco il Pazzo

Ospite
Io vorrei solo aggiungere un'altra cosa..secondo me il FR e la DH fanno fatica a svilupparsi, perchè fin da piccoli siamo abituati alla mamma che ci proibisce di fare sport "pericolosi"...nella MTB si rischiano fratture mentre nel calcio "solo" slogature o stiramenti..quindi i genitori indirizzano i figli verso il calcio o la pallavolo piuttosto che sulla MTB.

Dico questo perchè girando spesso in paese facendo trick (o almeno...ci provo :mrgreen: ), spesso incontro dei bambini con i loro genitori che dicono: "Papà, papà, guarda che bello! posso provarci anche io?" e il genitore "ma sei matto! è pericolosissimo! sono cose da non fare!"

con questo chiudo... ;-)

:prost:
 

Cerrino

Biker tremendus
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Pistoia
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Manca il fondo, che sono la bmx e il dirt... io ho iniziato con un po' di xc, ma sono un'eccezione. La bmx e il dirt sono abbastanza economici e gli skate park o i pistini dirt se fatti nel posto giusto e seguiti un minimo attirano anche l'attenzione di tanta gente....
 

zena

Biker superioris
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Forse non hanno mai visto una gara o una pista dal vivo.
Io ho provato a "girare" su una pista da bmx race in america, il livello fisico e tecnico necessario è enorme. Una grandissima scuola per tutti coloro che vogliono migliorare in qualsiasi disciplina ciclistica (tranne strada forse).

i migliori piloti di dh ke ho conosciuto in Italia provenivano dalla bmx perciò sono d'accordo con quello che dici.
Rimango scettico sul fattore divertimento per uno che volesse iniziare nn più da giovanissimo, tenendo conto che lo sforzo fisico è enorme.
 

antobike

Biker grossissimus
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...secondo me il FR e la DH fanno fatica a svilupparsi, perchè fin da piccoli siamo abituati alla mamma che ci proibisce di fare sport "pericolosi"...nella MTB si rischiano fratture mentre nel calcio "solo" slogature o stiramenti..quindi i genitori indirizzano i figli verso il calcio o la pallavolo piuttosto che sulla MTB....:prost:

Non sono daccordo... in realtà ci si può far male seriamente in tutti gli sport, calcio compreso; chi fa sport sa che gli infortuni fanno parte del gioco, a qualunque età.
Io stesso ho cominciato con le fratture a 7 anni e non ho ancora finito, visto che mi sono rotto una costola in bici un mese fa. Un mio amico è stato mesi in ospedale per una botta alla testa giocando a calcetto, un altro si è rovinato un ginocchio giocando a tennis, un'amica ha dovuto subire due operazioni alla schiena per i trascorsi nella pallavolo... e così via... ne ho tanti di esempi, compreso me stesso.
In realtà un genitore (coscienzioso) tende a scegliere sport che abbiano delle qualità formative per il fisico in crescita dei loro figli; il calcio, se fatto presso una scuola generalmente è associato ad una preparazione fisica completa, così come la pallavolo o il nuoto che basta a se stesso. Il ciclismo è uno sport aerobico che sicuramente è adatto ad un ragazzino, se affiancato ad una preparazione che equilibri la crescita ossea e muscolare(atletica, palestra a corpo libero, nuoto). Mettere un ragazzino su una bici da DH invece equivarrebbe a metterlo su una moto, e questo con il massimo rispetto per chi pratica la DH che sarà sicuramente bella e piena di fascino ma non è certo uno sport aerobico e adatto a far crescere sano un ragazzino. Per fare certe cose secondo me ci vuole un fisico già formato e una vera preparazione fisica e muscolare vista la possibilità alta di cadute e traumi. Non la vedo adatta ad un ragazzino in crescita, senza assolutamente voler fare settarismi.
Spero di essere stato chiaro e di non essere frainteso.
 

kobaia

Biker superis
4/5/05
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Rovereto TN
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c'è da dire che nemmeno il parapendio è pericoloso.. ma mio figlio lo vedrei più sicuro a fare pallavolo che non parapendio...:loll:

senza dubbio appena sarà in grado avrà la sua biciclettina, e poi la sua (in)coscienza lo porterà sulla strada che vorrà... o preferibilmente fuori-strada..

vabbè che dico, non ho figli:specc:

cmq vero anche che da fastidio vedere i 12enni su bici che costano come la mia moto e ce l'hanno solo perchè è figo, perchè è una moda, e nel fare di un paio d'anni la piantano lì...
come tutti i bambini che giocano al pallone e si sentono una spanna sopra gli altri..
ecc ecc
 

antobike

Biker grossissimus
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c'è da dire che nemmeno il parapendio è pericoloso.. ma mio figlio lo vedrei più sicuro a fare pallavolo che non parapendio...:loll:
senza dubbio appena sarà in grado avrà la sua biciclettina, e poi la sua (in)coscienza lo porterà sulla strada che vorrà... o preferibilmente fuori-strada..
vabbè che dico, non ho figli
cmq vero anche che da fastidio vedere i 12enni su bici che costano come la mia moto e ce l'hanno solo perchè è figo, perchè è una moda, e nel fare di un paio d'anni la piantano lì...
come tutti i bambini che giocano al pallone e si sentono una spanna sopra gli altri..
ecc ecc

Eheee... ma quello ormai (e purtroppo) è normale:roll:. Siamo nell'era del consumismo e dell'immagine e anche i giovanissimi sono molto influenzati da questo.
E' vero quello che dici... Secondo me uno se ha figli deve avviarli allo sport tradizionale per dar loro una coscienza sportiva; in seguito una volta formato sarà il ragazzino stesso a scegliere qualunque disciplina gli dovesse piacere.
Gli incidenti capitano; anche solo cadendo mentre uno va a fare la spesa con la bici da città. Lo sport è fatto anche da infortuni che secondo me spesso hanno anche un "valore formativo"; io dico sempre che è meglio un ragazzino con un braccio rotto perchè troppo vivace che un ragazzino che diventa una palla di lardo a guardare i cartoni in tv. La DH ha molti aspetti positivi, lo sviluppo del coraggio, dei riflessi, della fiducia in se stessi...; io non sono capace in discesa ma ad un figlio la farei fare, naturalmente dopo una giusta preparazione e valutandone le capacità.
 
V

vikvik

Ospite
una sola cosa...
guardate quanta gioventu bruciata(lo dico x la vivo dai miei venerandi 15 anni) vanno in giro con sti ca**o di motorini...io dico ma pijatevi una bici...spendete meno(e ne sono sicuro xk il motorino prima la marmitta poi la centralina poi ci lasci migliaia di euro in pochissimo tempo)(meno di quello che si spende con una bici discreta)poi appena gli si parla di una bici dicono " eh ma è da sfigati andare in bici " di qui e di la...ma non capiscono che la bici è un arte...o meglio un arte sportiva...che si fatica x inparare...invece il motorino basta imparare poche cose: - mettere la mano sull'acceleratore - mettere la mano sul freno -mettere la mano in tasca x il portafoglio x comprare i pezzi...a mio parere i motorini ci vorrebbero solo x i postini...e tutto il resto in bici !!! così si inquinerebbe meno!(anche se l'inquinamento in questo topic non serve)
...........discesa libera......