Prima escursione cicloalpinistica nelle Dolomiti Bellunesi alla conquista della Cima Juribrutto a 2697 mt.
Io e Ila inizialmente siamo parecchio titubanti sull'affrontare questa escursione in quanto in rete non si trova nulla ad eccezione di una traccia caricata nella vecchia sezione degli itinerari qui sul forum
https://itinerari.mtb-mag.com/tours/view/21775
La traccia è del Lazza @lazzadielle, e questo è un motivo che aumenta le nostre preoccupazioni in merito alla fattibilità dell'escursione da parte di due pensionati.
Anche i commenti all'itinerario non fanno altro che aumentare i nostri dubbi.
...ma se il Lazza ha impiegato 8/9 ore per percorrere 45 km per 2500 mt di dislivello a fine settembre di 5 anni fa, vuoi non farcela ad inizio luglio con le giornate più lunghe?
Così con calma partiamo dalla nostra Caviola con destinazione Impianti di risalita di Molino sopra a Falcade dove prima una cabinovia "sauna" e poi una fresca seggiovia ci fanno risparmiare circa 800 mt di dislivello al modica cifra di 12 euro a testa (bici compresa).
Saranno i 12 euro miglior spesi!!!
Scaricate le bici inizia l'escursione.
Subito belle vedute sul Gruppo del Focobon con i suoi Campanili e sul Mulaz
bella veduta anche sul Lago Cavia
ha smesso di piovere da qualche ora ma il fondo non ne risente
salendo su rampe impegnative con veduta sulle Cime d'Auta, oggetto della Via Ferrata Paolin Piccolin percorsa qualche giorno fa
Arriviamo a Col Margherita dove finisce la sterrata ed inizia il Troi de la Mariota un trail up and down dove è un continuo salire e scendere dalle bici
Davanti a me, nella prossima foto, la nostra prima meta: Cima Gereburt o Cima Juribrutto.
Arriviamo alla Forcella Vallazza a 2518 mt
Ora ci sono circa 180 mt di dislivello di passione vera dove capisco perchè, Lazza a parte, non si trova nulla in rete
Prima di arrivare in cima si trovano i resti di trincee, camminamenti e postazioni della Prima Guerra Mondiale dove si affrontarono le truppe italiane e austro-ungariche
in cima
su le protezioni ed iniziamo a scendere; inizialmente sembra tutto troppo semplice ma poi la musica cambia.
Scendiamo sulle placche
non è semplice ma poi sarà anche peggio e per la maggior parte dei tratti dovremo scendere con bici al fianco sino al Passo Juribrutto.
Dal Passo la situazione migliora leggermente ma ci sono ancora tratti di portage per la presenza di grossi massi
Ora, dopo aver sbagliato sentiero ed essere risaliti, affrontiamo uno stretto e caratteristico trail che passa proprio sotto le pareti verticali
Finalmente si sale in sella non prima di esserci riposati al Col de la Palue
giù per il bel sentiero 628 che ben presto si trasforma in una impegnativa mulattiera sino al Passo San Pellegrino
Dal Passo prendiamo la rilassante sterrata che porta al Rifugio Fuciade
Sono le quattro del pomeriggio e la traccia del Lazza prevede un'ulteriore risalita verso Cima Cadine descrivendo la salita con "rattoni mortali".
Sguardo di intesa con Ila e si va!!
La prima parte è anche discretamente pedalabile
si alternano anche lunghi tratti a spinta a cui non facciamo caso in quanto rapiti dalla bellezza del luogo
trail alpino
All'arrivo del sentiero proveniente dalla Forca Rossa iniziamo a scendere
tra numerosi branchi di cavalli al pascolo
con puledri curiosi
finalmente un po' di flow
perdiamo quota su sentieri da cartolina sino ad intercettare una lunga mulattiera bruciafreni che ci deposita a Valt.
Rientriamo a casa alle 20 dopo circa 11 ore di escursione e per fortuna ci siamo tolti 800 mt di dislivello con gli impianti!!!
....comunque il Lazza non è umano!!!