La condropatia femororotulea rientra tra le tecnopatie del ciclismo e può essere un grave problema per l'uso della bici, in quanto le pressioni per cm quadro che si sviluppano nel gesto pedalatorio sono di centinaia di kg. In molti casi (tipo il mio caso) mi è stato sconsigliato di usare la bici, in particolare la mtb. Io ho ascoltato il consiglio per 4-5 anni ma ora ho ripreso e il dolore me lo tengo. Il problema è l'artrosi (per che arriverà a godersela). iL PROBLEMA VERO è L' EZIOLOGIA, (ossia la causa) perchè la patologia in oggetto è una sofferenza dell'articolazione della rotula con il femore e può essere dovuta a varie cause predisponenti, come un cattivo allineamento della rotula o una sua eccessiva mobilità che, determinando sollecitazioni anomalòe, infiamma ed usura la cartilagiune articolare. il cattivo allineamento è comunissimo, specie nelle donne, ed è associato, per esempio, al valgismo del ginocchio. In altri casi la sofferenza dell'articolaz femororotulea è dovuta ad un problema biomeccanico del gesto pedalatorio, ad esempio la sella troppo bassa.
Quindi: visita ortopedica da qualcuno che ci capisca qualcosa. Eventuale valutazione con radiografia specifica e/o risonanaza magnetica.
Diffidate di interventi chirurgici del tipo "release del legamento alare", a mio personale parere di dubbia utilità ( e qui qualche collega ortopedico si potrebbe arrabbiare).
Cure mediche ne esistono, tipo ialgan, che prometterebbero risultati miracolosi ma in fase precoce.
In bici:
pedivella corta TASSATIVA (io le uso da 170)
Sella più alta possibile
tacchette pedali posizionate verso la punta
rapporti agili che più agili non si può
e buona fortuna.....
Fa piacere trovare altri colleghi bikers sul forum. Quoto ovviamente tutto quanto hai detto,ma aggiungo qualcosa perchè in questo caso posso parlare da medico e da paziente.
Da paziente vi posso dire che il mio ginocchio peggiore.operato in era pre-artroscopica(91) per una lesione di entrambe i crociati ed entrambe i collaterali,non ha praticamente più cartilagine sul comparto mediale(cioè all'interno). Fermo restando che arriverà il giorno della protesi, attualmente non corro,perchè estremamente deleterio,ma vado in bici accettabilmente,esco in windsurf in qualunque condizione, e scio,con la ginocchiera,per 2-3 ore ma a ritmo di agonista.Con questo quindi vorrei un pò tranquillizzare i molti che hanno questo problema,dicendo anche che tutti i miei amici ortopedici,non solo quelli che mi hanno operato, consigliano l'uso della bici,purchè in maniera accorta(vedi sotto)
Da medico concordo con l'evitare interventi "esoterici"(anche io non sono ortopedico) e anche sul fatto che l'acido ialuronico possa fare poco in casi proprio iniziali e niente in quelli avanzati.Piuttosto un intervento che pare dia buoni risultati è il trapianto autologo,che consiste in un duplice intervento,nel primo dei quali si esegue un prelievo di cartilagine,che poi viene messa "a crescere" e successivamente reimpiantata nel secondo round.
Entrando nello specifico ciclistico, come dicevo prima è sicuramente meglio pedalare che correre,poichè se pedalando creiamo una ritmica compressione della cartilagine,i microtraumi ripetuti della corsa sono ben peggiori. Chiaramente il carico pesante dovuto a rapporti duri va accuratamente evitato se si hanno problemi di questo tipo, quindi niente SFR o leg-extension con carichi massimali in palestra. Pedivelle corte(175 dai 180 in su,sotto 170 se non 165),sella alta ma attenzione a non esagerare,lasciando sempre, col pedale al punto morto inferiore,una leggera flessione(10°-15°) del ginocchio per evitare tendiniti. Sulla posizione delle tacchette però,anche per esperienza personale,consiglierei un arretramento,perchè con la tacchetta arretrata l'angolo di lavoro del ginocchio,a parità di sella ben posizionata,è minore,anche se risulta minore anche la forza applicata ai pedali.L'ultima considerazione riguarda la mtb: in effetti,tutte queste cose andrebbero fatte sulla bdc,perchè poi noi,quando arriviamo a mettere il naso all'ingiù.iniziamo a far lavorare il ginocchio da ammortizzatore,anche su percorsi facili e a maggior ragione sul tecnico e nei salti. Ma io,sinceramente, vista anche la mia esperienza personale,non mi sentirei di dire ad un biker che deve diventare un bitumaro,quindi occhio a come lo fate,ma divertitevi!! Ciaoo-o