CARTILAGINE GINOCCHIO e MTB: COME RINFORZARE?

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vndlrt

Biker dantescus
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salve,

ieri ho avuto una brutta notizia da una rmc: la cartilagine del ginocchio destro (ma temo, seppure in modo minore, anche quella del sinistro) risulta
"assottigliata a livello femoro-rotuleo"...

il dolore lo avverto prevalentemente camminando (in discesa, soprattutto) e sciando (non ne parliamo...), mentre in sella (mi pare) non ci sono particolari problemi,.

sono in attesa di fare una visita ortopedica seria, ma nel frattempo c'è qualcuno che mi sa dire se devo "stare attento" anche con la mtb? devo evitare di spingere rapporti troppo duri? o cosa? insomma: ci sono delle precauzioni da seguire?

spero ci sia qualche ortopedico nel forum.. o magari qualcuno che ha passato la stessa cosa.

ciao e grazie

(anche mp se volete...)
 
D

Deleted member 2981

Ospite
Non sono un medico, ma ti posso raccontare la mia esperienza: mi hanno diagnosticato lo stesso disturbo (condropatia femoro-rotulea) 3 anni fa e mi hanno contestualmente prescritto un medicinale che "dovrebbe" preservare la cartilagine esistente ed evitare che si assottigli.
Faccio 2 cicli annuali (primavera-autunno).
La bici(percorro circa 7000km annui) non mi ha mai dato problemi, ma mi han consigliato comunque di evitare i rapportoni privilegiando l'agilità(cosa che facevo già..).
Insomma la mia vita agonistica non ne risente assolutamente, ci convivo bene...in ogni caso l'ortopedico mi ha detto che se la situazione dovesse peggiorare si può fare un'infiltrazione di acido ialuronico (pare serva a ricostituire la cartilagine) che però non è mutuabile e costa ancora parecchio.

Ad ogni modo scegli un buon ortopedico sportivo, in modo che possa valutare l'entità del problema e ti proponga la soluzione migliore!
In bocca al lupo:-o
 

vndlrt

Biker dantescus
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crepi il lupo... e grazie newton!!!

mi hai anche tirato un pò su il morale!

il buon ortopedico lo ho indivduato... ora basta aspettare che si liberi un posto per la visita!!!

cercherò di andare su agile!!! il problema è che anche adesso lo faccio, e fatico non poco! mi devo concentrare sul rinforzo dei muscoli....
 
D

Deleted member 2981

Ospite
Infatti..è molto importante curare il tono muscolare (maggiore stabilità dell'articolazione) e soprattutto il gesto della pedalata.
 

vndlrt

Biker dantescus
4/7/06
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Infatti..è molto importante curare il tono muscolare (maggiore stabilità dell'articolazione) e soprattutto il gesto della pedalata.


eh lo so...

io sono un assoluto "neofita"... ho cominciato solo da un anno a fare percorsi di una certa serietà in mtb. e la "prima bici" la avevo da 2 anni...

mi sa che devo farmi una lezioncina specifica!!!
 

ancleto

Biker serius
eh lo so...

io sono un assoluto "neofita"... ho cominciato solo da un anno a fare percorsi di una certa serietà in mtb. e la "prima bici" la avevo da 2 anni...

mi sa che devo farmi una lezioncina specifica!!!


ANCHE IO HO LO STESSO PROBLEMA...A CAUSA DELL'ESTRAZIONE DI UN INFIBULO DI TITANIO CHA AVEVO ALL'INTERNO DELLA TIBIA (DAL GINOCCHIO FINO ALLA CAVIGLIA). DURANTE L'INTERVENTO VAI DI SCALPELLO E TI SALUTO CARTILAGINE.
L'ORTOPEDICO MI AVEVA CONSIGLIATO DI USARE SOLO LA BDC E IN PIANURA...IO MI SONO COMPRATO LA MTB E IL DOLORE DOPO 1 ANNO STA DIMINUENDO...ORA MI FA MALE SOLO A FARE LE SCALE IN SALITA...MA è PIù CHE SOPPORTABILE DEVO PROVARE COME

W LA BICI
 

vndlrt

Biker dantescus
4/7/06
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ANCHE IO HO LO STESSO PROBLEMA...A CAUSA DELL'ESTRAZIONE DI UN INFIBULO DI TITANIO CHA AVEVO ALL'INTERNO DELLA TIBIA (DAL GINOCCHIO FINO ALLA CAVIGLIA). DURANTE L'INTERVENTO VAI DI SCALPELLO E TI SALUTO CARTILAGINE.
L'ORTOPEDICO MI AVEVA CONSIGLIATO DI USARE SOLO LA BDC E IN PIANURA...IO MI SONO COMPRATO LA MTB E IL DOLORE DOPO 1 ANNO STA DIMINUENDO...ORA MI FA MALE SOLO A FARE LE SCALE IN SALITA...MA è PIù CHE SOPPORTABILE DEVO PROVARE COME

W LA BICI

:zapalott:

allora in bocca al lupo anche a te, "fratello"... o-o

io invece ho problemi con le scale e i terreni in discesa... mah...

certo che una bdc non me la prenderei, e per fare solo pianura!!!!
 

fatass

Biker serius
La condropatia femororotulea rientra tra le tecnopatie del ciclismo e può essere un grave problema per l'uso della bici, in quanto le pressioni per cm quadro che si sviluppano nel gesto pedalatorio sono di centinaia di kg. In molti casi (tipo il mio caso) mi è stato sconsigliato di usare la bici, in particolare la mtb. Io ho ascoltato il consiglio per 4-5 anni ma ora ho ripreso e il dolore me lo tengo. Il problema è l'artrosi (per che arriverà a godersela). iL PROBLEMA VERO è L' EZIOLOGIA, (ossia la causa) perchè la patologia in oggetto è una sofferenza dell'articolazione della rotula con il femore e può essere dovuta a varie cause predisponenti, come un cattivo allineamento della rotula o una sua eccessiva mobilità che, determinando sollecitazioni anomalòe, infiamma ed usura la cartilagiune articolare. il cattivo allineamento è comunissimo, specie nelle donne, ed è associato, per esempio, al valgismo del ginocchio. In altri casi la sofferenza dell'articolaz femororotulea è dovuta ad un problema biomeccanico del gesto pedalatorio, ad esempio la sella troppo bassa.

Quindi: visita ortopedica da qualcuno che ci capisca qualcosa. Eventuale valutazione con radiografia specifica e/o risonanaza magnetica.
Diffidate di interventi chirurgici del tipo "release del legamento alare", a mio personale parere di dubbia utilità ( e qui qualche collega ortopedico si potrebbe arrabbiare).
Cure mediche ne esistono, tipo ialgan, che prometterebbero risultati miracolosi ma in fase precoce.

In bici:
pedivella corta TASSATIVA (io le uso da 170)
Sella più alta possibile
tacchette pedali posizionate verso la punta
rapporti agili che più agili non si può
e buona fortuna.....
 

vndlrt

Biker dantescus
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La condropatia femororotulea rientra tra le tecnopatie del ciclismo e può essere un grave problema per l'uso della bici, in quanto le pressioni per cm quadro che si sviluppano nel gesto pedalatorio sono di centinaia di kg. In molti casi (tipo il mio caso) mi è stato sconsigliato di usare la bici, in particolare la mtb. Io ho ascoltato il consiglio per 4-5 anni ma ora ho ripreso e il dolore me lo tengo. Il problema è l'artrosi (per che arriverà a godersela). iL PROBLEMA VERO è L' EZIOLOGIA, (ossia la causa) perchè la patologia in oggetto è una sofferenza dell'articolazione della rotula con il femore e può essere dovuta a varie cause predisponenti, come un cattivo allineamento della rotula o una sua eccessiva mobilità che, determinando sollecitazioni anomalòe, infiamma ed usura la cartilagiune articolare. il cattivo allineamento è comunissimo, specie nelle donne, ed è associato, per esempio, al valgismo del ginocchio. In altri casi la sofferenza dell'articolaz femororotulea è dovuta ad un problema biomeccanico del gesto pedalatorio, ad esempio la sella troppo bassa.

Quindi: visita ortopedica da qualcuno che ci capisca qualcosa. Eventuale valutazione con radiografia specifica e/o risonanaza magnetica.
Diffidate di interventi chirurgici del tipo "release del legamento alare", a mio personale parere di dubbia utilità ( e qui qualche collega ortopedico si potrebbe arrabbiare).
Cure mediche ne esistono, tipo ialgan, che prometterebbero risultati miracolosi ma in fase precoce.

In bici:
pedivella corta TASSATIVA (io le uso da 170)
Sella più alta possibile
tacchette pedali posizionate verso la punta
rapporti agili che più agili non si può
e buona fortuna.....

:zapalott: :zapalott: :zapalott: :zapalott:

mi stai spaventando....

mi pare di aver capito che sei un otopedico: io pensavo che questo problema alla cartilagine non potesse essere causato dalla mtb, quanto piuttosto che la pedalata in mtb potesse in qualche modo "non giovare". mi pare invece di capire che le cose possano essere strettaemente correlate.

il dolore, almeno nel mio caso, è abbastanza recente (diciamo un anno dal primo vero dolore) e lo ho associato allo sci (dato che è comparso proprio in seguito ad una sciata) e che compare solo quando cammino, per lo più in discesa. in bici praticamente no.
ma è anche vero che proprio da un anno (o poco più) o cominciato a fare mtb su percorsi impegnativi (per me), prima solo cicloturismo, vero e proprio...

quando dici sella il più alta possibile, intendi quanto alta? al momento "punto" la punta del piede a terra... e non uso spd
 
D

Deleted member 2981

Ospite
La condropatia femororotulea rientra tra le tecnopatie del ciclismo e può essere un grave problema per l'uso della bici, in quanto le pressioni per cm quadro che si sviluppano nel gesto pedalatorio sono di centinaia di kg. In molti casi (tipo il mio caso) mi è stato sconsigliato di usare la bici, in particolare la mtb. Io ho ascoltato il consiglio per 4-5 anni ma ora ho ripreso e il dolore me lo tengo. Il problema è l'artrosi (per che arriverà a godersela). iL PROBLEMA VERO è L' EZIOLOGIA, (ossia la causa) perchè la patologia in oggetto è una sofferenza dell'articolazione della rotula con il femore e può essere dovuta a varie cause predisponenti, come un cattivo allineamento della rotula o una sua eccessiva mobilità che, determinando sollecitazioni anomalòe, infiamma ed usura la cartilagiune articolare. il cattivo allineamento è comunissimo, specie nelle donne, ed è associato, per esempio, al valgismo del ginocchio. In altri casi la sofferenza dell'articolaz femororotulea è dovuta ad un problema biomeccanico del gesto pedalatorio, ad esempio la sella troppo bassa.

Quindi: visita ortopedica da qualcuno che ci capisca qualcosa. Eventuale valutazione con radiografia specifica e/o risonanaza magnetica.
Diffidate di interventi chirurgici del tipo "release del legamento alare", a mio personale parere di dubbia utilità ( e qui qualche collega ortopedico si potrebbe arrabbiare).
Cure mediche ne esistono, tipo ialgan, che prometterebbero risultati miracolosi ma in fase precoce.

In bici:
pedivella corta TASSATIVA (io le uso da 170)
Sella più alta possibile
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rapporti agili che più agili non si può
e buona fortuna.....

E' inutile fare di tutta l'erba un fascio....sarà l'ortopedico a valutare se prendere accorgimenti o no.
 

G i a n

Biker perfektus
9/11/06
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Jesolo (VE)
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La condropatia femororotulea rientra tra le tecnopatie del ciclismo e può essere un grave problema per l'uso della bici, in quanto le pressioni per cm quadro che si sviluppano nel gesto pedalatorio sono di centinaia di kg. In molti casi (tipo il mio caso) mi è stato sconsigliato di usare la bici, in particolare la mtb. Io ho ascoltato il consiglio per 4-5 anni ma ora ho ripreso e il dolore me lo tengo. Il problema è l'artrosi (per che arriverà a godersela). iL PROBLEMA VERO è L' EZIOLOGIA, (ossia la causa) perchè la patologia in oggetto è una sofferenza dell'articolazione della rotula con il femore e può essere dovuta a varie cause predisponenti, come un cattivo allineamento della rotula o una sua eccessiva mobilità che, determinando sollecitazioni anomalòe, infiamma ed usura la cartilagiune articolare. il cattivo allineamento è comunissimo, specie nelle donne, ed è associato, per esempio, al valgismo del ginocchio. In altri casi la sofferenza dell'articolaz femororotulea è dovuta ad un problema biomeccanico del gesto pedalatorio, ad esempio la sella troppo bassa.

Quindi: visita ortopedica da qualcuno che ci capisca qualcosa. Eventuale valutazione con radiografia specifica e/o risonanaza magnetica.
Diffidate di interventi chirurgici del tipo "release del legamento alare", a mio personale parere di dubbia utilità ( e qui qualche collega ortopedico si potrebbe arrabbiare).
Cure mediche ne esistono, tipo ialgan, che prometterebbero risultati miracolosi ma in fase precoce.

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e buona fortuna.....


Ciao Doc una curiosità.
Per sella più alta possibile intendi che nel punto più basso raggiunto dal pedale la gamba deve essere completamente distesa e con il piede parallelo al suolo?
grazie
 

ancleto

Biker serius
Ciao Doc una curiosità.
Per sella più alta possibile intendi che nel punto più basso raggiunto dal pedale la gamba deve essere completamente distesa e con il piede parallelo al suolo?
grazie

non penso....cos' allunghi tutti i legamenti fino al limite...penso...!!!meglio che parli l'ortopedico però...
... io mi sa che ne approfitto e prendo la scusa delle pedivelle corte per prendermi un movimento + pedaliera PMP
 

G i a n

Biker perfektus
9/11/06
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non penso....cos' allunghi tutti i legamenti fino al limite...penso...!!!meglio che parli l'ortopedico però...
... io mi sa che ne approfitto e prendo la scusa delle pedivelle corte per prendermi un movimento + pedaliera PMP


Infatti Ancleto è quello che mi è sempre stato detto, ma sai se abbiamo un Doc sentiamo il suo parere.
 

GPA

Biker dantescus
24/1/06
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Vado Ligure
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Quindi: visita ortopedica da qualcuno che ci capisca qualcosa. Eventuale valutazione con radiografia specifica e/o risonanaza magnetica.
Diffidate di interventi chirurgici del tipo "release del legamento alare", a mio personale parere di dubbia utilità ( e qui qualche collega ortopedico si potrebbe arrabbiare).
Cure mediche ne esistono, tipo ialgan, che prometterebbero risultati miracolosi ma in fase precoce.

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e buona fortuna.....

Fa piacere trovare altri colleghi bikers sul forum. Quoto ovviamente tutto quanto hai detto,ma aggiungo qualcosa perchè in questo caso posso parlare da medico e da paziente.
Da paziente vi posso dire che il mio ginocchio peggiore.operato in era pre-artroscopica(91) per una lesione di entrambe i crociati ed entrambe i collaterali,non ha praticamente più cartilagine sul comparto mediale(cioè all'interno). Fermo restando che arriverà il giorno della protesi, attualmente non corro,perchè estremamente deleterio,ma vado in bici accettabilmente,esco in windsurf in qualunque condizione, e scio,con la ginocchiera,per 2-3 ore ma a ritmo di agonista.Con questo quindi vorrei un pò tranquillizzare i molti che hanno questo problema,dicendo anche che tutti i miei amici ortopedici,non solo quelli che mi hanno operato, consigliano l'uso della bici,purchè in maniera accorta(vedi sotto)
Da medico concordo con l'evitare interventi "esoterici"(anche io non sono ortopedico) e anche sul fatto che l'acido ialuronico possa fare poco in casi proprio iniziali e niente in quelli avanzati.Piuttosto un intervento che pare dia buoni risultati è il trapianto autologo,che consiste in un duplice intervento,nel primo dei quali si esegue un prelievo di cartilagine,che poi viene messa "a crescere" e successivamente reimpiantata nel secondo round.
Entrando nello specifico ciclistico, come dicevo prima è sicuramente meglio pedalare che correre,poichè se pedalando creiamo una ritmica compressione della cartilagine,i microtraumi ripetuti della corsa sono ben peggiori. Chiaramente il carico pesante dovuto a rapporti duri va accuratamente evitato se si hanno problemi di questo tipo, quindi niente SFR o leg-extension con carichi massimali in palestra. Pedivelle corte(175 dai 180 in su,sotto 170 se non 165),sella alta ma attenzione a non esagerare,lasciando sempre, col pedale al punto morto inferiore,una leggera flessione(10°-15°) del ginocchio per evitare tendiniti. Sulla posizione delle tacchette però,anche per esperienza personale,consiglierei un arretramento,perchè con la tacchetta arretrata l'angolo di lavoro del ginocchio,a parità di sella ben posizionata,è minore,anche se risulta minore anche la forza applicata ai pedali.L'ultima considerazione riguarda la mtb: in effetti,tutte queste cose andrebbero fatte sulla bdc,perchè poi noi,quando arriviamo a mettere il naso all'ingiù.iniziamo a far lavorare il ginocchio da ammortizzatore,anche su percorsi facili e a maggior ragione sul tecnico e nei salti. Ma io,sinceramente, vista anche la mia esperienza personale,non mi sentirei di dire ad un biker che deve diventare un bitumaro,quindi occhio a come lo fate,ma divertitevi!! Ciaoo-o
 

fatass

Biker serius
Sono medico ma non ortopedico. Tuttavia la mia cultura "approfondita" deriva dagli acciacchi subiti e dal peregrinare presso svariati colleghi non sempre all'altezza. Quoto il collega soprastante e nche io con la corsa sto peggio. anche a me hanno detto butta la mtb (troppa salita e troppo stress in discesa per il ginocchio) e vai piano in piana con la bdc. Per mia esperienza, moolto personale, la bdc da corsa e comunque l'uso bitumaro, mi stressano un po' più forse per l'eccessiva regolarità del movimento; insomma sto peggio se faccio un giro in piana su asfalto (anche perchè li si tende a spingere rapporti più duri) piuttosto che in un bel giro tecnico. Ovviamente addio alle ripetute in salita.

Per i più curiosi consiglio il libbriccino di Zeno Zani "le tecnopatie del ciclismo", non proprio un HARRISON della materia ma utile.
 

nikk

Biker tremendus
17/8/04
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prov Verona
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Io avevo la condropatia, sto bene perchè faccio particoolari esercizi di stretching.

Non fatevi infiltrare acido ialuronico sono solo soldi nuttati, a me non ha fatto niente....fisiokinesiterapia e tanto stretching....
 
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vndlrt

Biker dantescus
4/7/06
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domanda: dato che sto per acquistare un paio di scarpe per usarle in mtb (anche se senza tacchette, mi servono nel momento in cui devo scendere, spingere in sterrato, guadare...), è meglio orientarsi verso modelli con suola molto morbida-che assorba gli urti (molto sportiva insomma) o su suole tipo vibram, molto più dure?

ve lo chiedo perchè pensavo anche a come in discesa alzandosi sui pedali le vibrazioni arrivino alle ginocchia. con una suola di questo tipo troverebbero giovamento, non pensate? idem dicasi nel caso di passeggiate tra i boschi...

ciao
 

daria

Biker novus
2/12/06
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Scozia
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Ciao
anch'io ho la condropatia dal passato maggio. Quoto tutti i consigli e aggiungo quello di una visita da un buon biomeccanico. A me, caso classico delle donne, mi sta sistemando un problema di allineamento della rotula con dei plantari. in parte funzionano. Il problema all'origine sembra che sia quello dell'iperpronazione del piede
Consiglio anche ghiaccio sulle ginocchia dopo ogni allenamento e ginnastica x il vasto interno.
Io vado in bdc e mtb, e ho l'impressione che sono proprio in rapportoni in pianura che mi danno noia, e il vento (non so se ha senso, ma probabilmente perche spingo troppo...).

in bocca al lupo, chico!
 
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