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ciao. provo a risponderti io.
Da Malegno a capo di ponte abbiamo fatto la ciclabile (tranne un primo tratto). la parte più bella del trasferimento l'abbiamo fatta da quando abbiamo abbandonato la ciclabile. un po' ad intuito abbiamo seguito sentieri (perfino qualche tratto tecnico e divertente) e strade sterrate, fino alla stazione ferroviaria che c'è all'imbocco della strada del vivione. Purtroppo dal passo del Vivione in discesa l'unica alternativa è l'asfalto (un paio di tagli nel prato su sentiero), ma il bel panorama non fa rimpiangere lo sterrato.
Dal passo dei Campelli abbiamo seguito il sentiero (dalla malga)che porta al Rif. Iseo, nel primo tratto in piano - su e giù, abbastanza difficoltoso stare in sella, direi 15/20 minuti a piedi. poi scende ripido (e tecnico) fino al Rif Iseo. Dopo ancora sentiero molto scassato, e mulattiera in un fiume di pietre fino a Ono S. Pietro.
1500 mt di discesa in cui abbiamo trovato di tutto (AM, s'intende)
Ciao




sembra anche il 159 facendo all'inizio la strada della Prealla
, "puntuale" questa mattina apro gli occhi e l'orologio segna 7:00 "oh cazzo..." sono già in ritardo, vabbè poco male nessuno mi aspetta. Carico la roba in macchina e parto alla volta di Zone, è la giornata giusta per pedalare sole ma aria fresca...alle 9 sono in bici inizia la salita che vola via tranquilla fino al Redentore, prima volta che la faccio tutta in sella compresa la rampona per arrivare al rifugio

Capisco perfettamente il tuo (bellissimo) stato d'animo. Bravo o-o
: è dove ci son le baite a quota 938 e non dove è segnato). Questo tratto passa alto sopra Loveno-Grumello e se il meteo lo consente ha viste stupende verso l'Adamello, il Pian della Regina ecc.
