aiuto...perchè sapevo che gli spd migliorano il rendimento della pedalata in salita, ma in discesa io non mi fido troppo...mah
esatto!...è proprio per questo che diventa una scelta personale.
aiuto...perchè sapevo che gli spd migliorano il rendimento della pedalata in salita, ma in discesa io non mi fido troppo...mah
esatto!...è proprio per questo che diventa una scelta personale.
Con gli spd riesci a gestire meglio la bici nei passaggi trialistici, spostandola a destra e a sinistra (avendola attaccata ai piedi), ma se vai molto forte avere i piedi liberi può essere un vantaggio.
Personalmente uso i flat sulla full e mi ci trovo molto bene.
quelli misti spd/flat non sono validi??
Torno a caldeggiare gli spd per i giri pedalati, ma comunque non è escluso che per certi giri specifici puoi anche montare un paio di flat...specialmente se ci sono discese molto veloci e sconnesse..
il discorso degli agganci che ti aiutano nei tratti trialistici è vero fino ad un certo punto, perchè molte delle manovre tipiche che si eseguono su questi percorsi (vedi nose press per es.) non hanno bisogno della scarpa attaccata al pedale in quanto si basano fondamentalmente sugli spostamenti di peso e sulla sensibilità del biker con le leve dei freni.
saremo presenti al bike festival con bici test.L'ideale ovviamente sarebbe poter provare le bici.
....
esatto: tra la nerve e la jimbo vi è una differenza di quasi due gradi di angolo di sterzo. Ciò significa che, a prescindere dall'escursione, la jimbo è più distesa e dunque sarà più sicura nel veloce, dove invence la nerve sarà più nervosa, e meno godibile nel tecnico lento e nei tornanti dove invece la nerve sarà più facile da guidare
anche io la pensavo così ma dopo aver provato diverse MTB con angoli aperti (fino a 65°/66°) mi sono ricreduto.
angoli aperti aiutano molto anche sul tecnico lento. il nose press è molto più gestibile anche su pendenze elevate.
Ciao
guarda, prima del blur (69°) avevo il nomad (67°) con cui mi divertivo ad andare veloce ma con cui oggettivamente mi sentivo più in difficoltà proprio nei passaggi stretti tipo i tornanti; effettivamente però il suo angolo di sterzo più aperto mi aiutava non poco quando c'era da superare il passaggio difficile tipo il gradone di pietra ripidissimo: qui non c'erano davvero problemi, ma sullo stretto.... comunque probabilmente sarà stata una questione di manico (che non ho mai avuto un gran che)
fra qualche tempo, comunque, potrò tornare sull'argomento con te: mi sono preso nuovamente un altro cancellone così vedrò se riesco a farci pure il nose press .....
anche io la pensavo così ma dopo aver provato diverse MTB con angoli aperti (fino a 65°/66°) mi sono ricreduto.
angoli aperti aiutano molto anche sul tecnico lento. il nose press è molto più gestibile anche su pendenze elevate.
Ciao

chiedo infinitamente scusa, Zergio, ma se posso dire la mia cagata, la Tua affermazione è ovvia: intendiamoci sui termini, ovvero angolo chiuso vuol dire forcella che si avvicina ai 90° e quindi verticale (dedicata alla salita, infatti una scale ha un head angle di 71°), angolo aperto vuol dire forcella più distesa e quindi ovviamente più votata alla discesa (una demo per esempio va sui 64/65°) quindi secondo me è evidente che per fare roba da trial, più l'angolo è aperto e meglio è, semplicemente perchè se è vero che un angolo chiuso può aiutare sulla immediatezza delle manovre in discesa (per i gran manici), l'angolo aperto aiuta a non cappottarti immediatamente.![]()
saremo presenti al bike festival con bici test.
o-o
ciao
Sergio



