I divieti sono alle biciclette (più correttamente, ai "velocipedi") così come definite nel Codice della Strada. Codice della strada che non fa differenza tra "tipi di bici", esiste la bici, il ciclomotore, il motociclo, etc.divieto alle MTB... e se ci vado con un altro tipo di bici che succede??
Succede che non succede nulla, come se ci vai in moto o MTB.divieto alle MTB... e se ci vado con un altro tipo di bici che succede??
Non e' una patente, tra l'altro prevedibilmente onerosa, che concede il dono del buon senso. Diversamente non vedremo teste di ca**o alla guida di veicoli a motore. Non solo. Basta dare a un italiano un carrello al supermercato per veder ostentare arroganza e prevaricazione.Provo a fare una proposta : in alcune zone o su taluni percorsi invece di vietare indiscriminatamente l'accesso a tutti i ciclisti si potrebbe conseguire una specie di patentino , previo piccolo esame pratico o briefing condotto magari da guide autorizzate
...Il ciclista non ha rispetto del pedone ( che magari passeggia con le cuffie , il cane libero , e 2 bambini distratti ), la donna sul cavallo impreca contro il ciclista perchè il suo cavallo si spaventa ( e lei non sa gestirlo )...
molto spiacevole di sicuro, ma chiediamoci il perche'. integralismi ecologici a parte , alla fine il vero problema e' l'egoismo diffuso secondo il quale IO (ciclista,escursionista, motociclista) non devo avere limiti e gli altri devono sopportare
Tutti contro tutti. Chi oggi e' un pedone si inca**a con i ciclisti e viceversa.Esperienza in Alpe di Siusi con guida mtb locale fornita dall ' hotel , nei pressi di un laghetto molto frequentato una deviazione su sentiero pedonale e conseguente minaccia di denuncia da parte di alcuni passanti. i gruppi numerosi a volte si comportano come gli Hell' s Angels
Nel parco dei Gessi Bolognesi è successo, come racconta EMD9, multa e sequestro amministrativo. Magari capita una volta su mille, tutto sta a non essere quell'uno.Succede che non succede nulla, come se ci vai in moto o MTB.
Però sarai d'accordo che costa meno una multa ogni due secoli che non dover girare per forza in zone con impianti di risalita.Nel parco dei Gessi Bolognesi è successo, come racconta EMD9, multa e sequestro amministrativo. Magari capita una volta su mille, tutto sta a non essere quell'uno.
E quando capita di essere quell'uno non venire sul forum a lanciare anatemi o piagnucolare.Nel parco dei Gessi Bolognesi è successo, come racconta EMD9, multa e sequestro amministrativo. Magari capita una volta su mille, tutto sta a non essere quell'uno.
Più di vietare cosa possono fare? Mettere alla ghigliottina i ciclisti trasgressori?E quando capita di essere quell'uno non venire sul forum a lanciare anatemi o piagnucolare.
Anche se, imho, il non rispetto delle regole da parte di pochi va a discapito di tutta la categoria, fomentando il fastidio e desiderio di rivalsa della controparte che, da quanto leggo, essendo ben organizzata e "istituzionalizzata" farà pressione per un inasprimento delle regole.
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Però sarai d'accordo che costa meno una multa ogni due secoli che non dover girare per forza in zone con impianti di risalita.
Tutto questo senza considerare la tristezza di non poter girare in certi posti.
Al momento il rischio è assolutamente accettabile almeno per me.
Io ho rispetto sacro per la proprietà privata correttamente indicata e delimitata/recintata, oltre che per la pulizia e per chi cammina.
Di tutto il resto non mi interesso, vado dove mi sento di andare.
Fin'ora nessuno mi ha mai detto nulla!
Magari inserire la confisca al posto del sequestro amministrativo. O una multa dai 1000 euro in su.Più di vietare cosa possono fare? Mettere alla ghigliottina i ciclisti trasgressori?
Hai ragione, la mente umana può arrivare a follie di quel tipo, il tutto per delle biciclette.Io una cosa che non è consentita non la faccio, perlomeno non deliberatamente. Come ho già scritto, io vado in bici per divertimento e non per discutere, ma se proprio devo farlo voglio poterlo fare da una posizione inattaccabile.
Per cui per me il rischio complessivo (non solo della multa) è inaccettabile.
Nel caso specifico poi meno che mai, se devo fare 500 km li faccio verso luoghi più accoglienti su cui riversare i miei pochi euro, dopo tutto la montagna non è solo in Trentino. Comprendo che per chi è del luogo la cosa è molto differente.
Magari inserire la confisca al posto del sequestro amministrativo. O una multa dai 1000 euro in su.
E' tutta questione di volontà: se si vuole si fa tutto.
O magari perchè a farsi prendere per il culo non ci sta nessuno.Hai ragione, la mente umana può arrivare a follie di quel tipo, il tutto per delle biciclette.
Anche io mi sento preso per il culo dai divieti insulsi, basta guardarla anche da altri punti di vista.O magari perchè a farsi prendere per il culo non ci sta nessuno.
C'è una zona di parco in centro italia in cui probabilmente il divieto alle bici è dovuto proprio a questo. E siccome lì i forestali girano, tutti a casa.
Poi lo ripeto, per chi deve andarci apposta è facile rinunciare, basta impostare un' altra destinazione sul navigatore. Fossi nato o vivessi a Trento o Rovereto probabilmente la penserei in modo differente, o magari potrei perfino essere un sattino
Per essere un paese civile le regole devono essere giuste, o no?Io non condivido dei divieti così ideologici e così poco razionali.
Ma non condivido neppure certi toni e certe affermazioni.
In un paese civile le regole si rispettano e nel frattempo si lotta perchè cambino.
In un paese civile, appunto.
No.Per essere un paese civile le regole devono essere giuste, o no?
Una tipica situazione italica che si applica ad ogni situazione.Nel parco dei Gessi Bolognesi è successo, come racconta EMD9, multa e sequestro amministrativo. Magari capita una volta su mille, tutto sta a non essere quell'uno.Succede che non succede nulla, come se ci vai in moto o MTB.
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