Si, lo so, me la prendo sempre comoda....... comunque:
ECCO LE FOTO!
Volo 351 a torre di controllo, chiediamo autorizzazione per atterraggio strumentale, passo.
Preso dal giochino, Gippy oramai si fida così tanto del suo sofisticato sistema di navigazione GPS che non guarda nemmeno la strada....
.... e ci conduce senza indugio alle brumose vette dotate di ogni tecnologia di radiotrasmissione
Lasciati i sofisticati apparati radio e i loro campi magnetici, Cama e Gippy si voltano beffardi e si lanciano nel bosco fitto e scuro....
.... molto scuro..... e mi lasciano solo...... oh, dove siete???? PAURA!!!!!!
Ah, ecco dove sono: dopo aver rischiato di speronare il povero muflone che pascolava tranquillo nel SUO boschetto, basta un ruscellino da guadare per fermarli!!!
Solo che il guado, come sapete, è DI LUNGO e all'inizio tentiamo di non bagnarci i piedi...
Ma siiiii, siamo venuti per pedalare non per fare i trampolieri, io mi ci butto sulle
ruote, i soci (invidiosi di tanto sprezzo del periglio) seguono "a ruota": prima uno....
...poi l'altro!
Coi piedi umidi e sempre più freddi ci ributtiamo nell'atmosfera fatata del bosco su sentieri erbosi
e fondi lastricati. Un solo appunto sulla facies litica della zona: quando è bagnato SCIVOLA DI BRUTTO
pedala pedala, giunti ai margini del bosco, raggiungiamo una verde radura erbosa con un ampio panorama sulla nebbia fitta!!!
per poi rientrare nel bosco silente e brumoso dove Camarillo si pone umilmente al cospetto di tanta magnifica natura intonando uno dei suoi mantra: " Ceeeeeeeeeeeemmmmmmmmmmmmm, pitttiiiiiccuuuuuuuuuummmmmmmmmmmmm"
Avvolti da quest'aura mistica e dalla nebbia raggiungiamo lo stazzo con adiacente costruzione di antica fattura
Mentre i due Grandi Saggi si consultano sulla tipologia sepolcrale del manufatto e sull'epoca presunta di edificazione, io fra piedi congelati, una disceta fame e il debito di ossigeno ancora dalla prima salita alle antenne ho in mente solo una cosa attinente al manufatto litico e a quel piccolo uscio: Elfyourself!!!! (grazie, Jocan)
Finalmente la nebbia inizia a diradarsi e io finalmente inizio a capire dove cippo siamo finiti!
Cama va in avanscoperta, ma non riesco a capire che intenzioni abbia.....
Ah, ecco, propone un piccolo drop di un centinaio di metri dal costone roccioso in modo da evitare di dover passare per un ovile!! Meglio l'ovile e tutto quello che lo ricopre....
Oh, si vede fino al mare!!!!! Bello, bello.....
Tornati nel bosco incrociamo un incrocio, e via di consultazione mappe!!!
Dopo attento studio cartografico, l'unica certezza che abbiamo è che non dobbiamo andare lì, tutto il resto potrebbe andare bene......
E infatti siamo andati bene, dovevamo raggiungere una pianura che, con le piogge dei giorni precedenti, è diventata un acquitrino: ecco perchè la vegetzione qui è tanto rigogliosa!
Ma se io taglio in mezzo ai rovi pur di non bagnarmi ancora i piedi ormai congelati e Camarillo evita almeno i fossi più profondi..... Gippy se ne frega beatamente e passa dove gli pare....
.... anche per puro diletto!!!!
Due cancelli......
Lavaggio bici dai residui melliflui dei suddetti ovili che non abbiamo osato droppare e fine del giro: ajò, cambio degli abiti sudati e zozzi, birretta e tutti a casa!