Una volta allanno il piccolo paese di Monteleone Roccadoria viene invaso da una marea di appassionati degli sport allaria aperta.
Così è stato anche sabato e domenica scorsi quando le vie del paese si sono animate di tante persone (soprattutto giovani) che ti fanno respirare unatmosfera del tutto particolare.
Nato come meeting per free-climbers, negli anni la manifestazione si è evoluta aprendosi anche ad accogliere altri sport che si praticano in mezzo alla natura.
Così adesso oltre agli arrampicatori puoi incontrare i canoisti, gli amanti del trekking e del nordic-walking, i bikers ed infine, la novità di questanno, anche i podisti.
Per la verità la mountain bike è ancora la cenerentola della manifestazione;
mentre i raduni delle altre discipline vengono organizzati da società sportive che ne curano ogni dettaglio, lappuntamento dei bikers viene lasciato alla buona volontà di un paio di appassionati che ne tracciano il percorso senza però avere dietro unorganizzazione che dia una mano nellallestire lescursione e nel pubblicizzarla nei dovuti modi.
Questa è stata per me la seconda partecipazione.
Un paio di anni fa eravamo una quindicina, questanno appena undici, ma devo dire che ci siamo divertiti lo stesso, anzi il non essere in tanti ti aiuta a socializzare meglio ed a godere appieno dellescursione, grazie anche alla presenza di Franco ed Antonio, ideatori del percorso e pronti a risolvere qualsiasi problema, anche se un piccolo appunto glielo devo proprio fare: la prossima volta cercate di inserire nel tracciato meno cancelli, meno muretti, meno reti, meno muretti con rete insieme; sapete ho superato da un pezzo la cinquantina e mi manca lagilità e la forza di una volta nello scavalcare, saltare, sollevare bici sopra la testa ecc., per me è già uno sforzo stare al passo con voi, se mi fate fare anche la pedalata ad ostacoli !!!!!
Alcune foto:
Toh, Guarda chi si incontra! Due amici bikers di Codrongianos che, chissa perché, oggi han deciso di partecipare alla gara podistica.
Marco, rasta biker.
E questa la sua bici, dopo la prima discesa rottura del cambio posteriore e della catena.
Guardate che bua!
La solita capretta curiosa che si incontra in ogni giro
Fermati dallennesima recinzione
Metodo di scavalcamento. Qui sono state necessarie 4 persone: Una al di qua della rete che sollevando la bici la passava a quella sistemata sopra il muretto che a sua volta la passava ad unaltra messa appena più in basso che a sua volta la passava a quello a terra che la poggiava sul campo.
Quello sul muretto sembra preoccupato, stanno infatti per passargli la bici di Marco:
Completa di parafango, di cavalletto, di mollone ammortizzatore ed anche di antifurto con tanto di lucchetto, il suo peso è superiore ha quello del suo conducente.
Difatti .
E mentre tutti sono impegnati in queste operazioni Ferpil ne approfitta per un po di riposo passivo. Eccolo, dopo un pisolino, mentre si rimette le scarpe.
Quindi si stiracchia per benino
ed infine mentre gli altri ripartono fa un piccolo snack a base di perastro.
Al rientro nei pressi del bivio per Monteleone. Dal cartello stradale sembra che dopo la svolta si debba scendere. Invece ci aspettano le rampe che si vedono sullo sfondo.
Sulle rampe
Una sosta per ammirare il panorama del lago .
..dove sono ancora impegnati alcuni canoisti.
Alcune immagini della manifestazione.
Chissà, forse tutto questo movimento, questa baraonda che per due giorni ha animato questo paesello arroccato ha creato un po disturbo a chi riposa in pace oppure, forse, pure loro sono orgogliosi che tanta gente sia giunta sin quassù.
Così è stato anche sabato e domenica scorsi quando le vie del paese si sono animate di tante persone (soprattutto giovani) che ti fanno respirare unatmosfera del tutto particolare.
Nato come meeting per free-climbers, negli anni la manifestazione si è evoluta aprendosi anche ad accogliere altri sport che si praticano in mezzo alla natura.
Così adesso oltre agli arrampicatori puoi incontrare i canoisti, gli amanti del trekking e del nordic-walking, i bikers ed infine, la novità di questanno, anche i podisti.
Per la verità la mountain bike è ancora la cenerentola della manifestazione;
mentre i raduni delle altre discipline vengono organizzati da società sportive che ne curano ogni dettaglio, lappuntamento dei bikers viene lasciato alla buona volontà di un paio di appassionati che ne tracciano il percorso senza però avere dietro unorganizzazione che dia una mano nellallestire lescursione e nel pubblicizzarla nei dovuti modi.
Questa è stata per me la seconda partecipazione.
Un paio di anni fa eravamo una quindicina, questanno appena undici, ma devo dire che ci siamo divertiti lo stesso, anzi il non essere in tanti ti aiuta a socializzare meglio ed a godere appieno dellescursione, grazie anche alla presenza di Franco ed Antonio, ideatori del percorso e pronti a risolvere qualsiasi problema, anche se un piccolo appunto glielo devo proprio fare: la prossima volta cercate di inserire nel tracciato meno cancelli, meno muretti, meno reti, meno muretti con rete insieme; sapete ho superato da un pezzo la cinquantina e mi manca lagilità e la forza di una volta nello scavalcare, saltare, sollevare bici sopra la testa ecc., per me è già uno sforzo stare al passo con voi, se mi fate fare anche la pedalata ad ostacoli !!!!!
Alcune foto:
Toh, Guarda chi si incontra! Due amici bikers di Codrongianos che, chissa perché, oggi han deciso di partecipare alla gara podistica.
Marco, rasta biker.
E questa la sua bici, dopo la prima discesa rottura del cambio posteriore e della catena.
Guardate che bua!
La solita capretta curiosa che si incontra in ogni giro
Fermati dallennesima recinzione
Metodo di scavalcamento. Qui sono state necessarie 4 persone: Una al di qua della rete che sollevando la bici la passava a quella sistemata sopra il muretto che a sua volta la passava ad unaltra messa appena più in basso che a sua volta la passava a quello a terra che la poggiava sul campo.
Quello sul muretto sembra preoccupato, stanno infatti per passargli la bici di Marco:
Completa di parafango, di cavalletto, di mollone ammortizzatore ed anche di antifurto con tanto di lucchetto, il suo peso è superiore ha quello del suo conducente.
Difatti .

E mentre tutti sono impegnati in queste operazioni Ferpil ne approfitta per un po di riposo passivo. Eccolo, dopo un pisolino, mentre si rimette le scarpe.
Quindi si stiracchia per benino
ed infine mentre gli altri ripartono fa un piccolo snack a base di perastro.

Al rientro nei pressi del bivio per Monteleone. Dal cartello stradale sembra che dopo la svolta si debba scendere. Invece ci aspettano le rampe che si vedono sullo sfondo.
Sulle rampe
Una sosta per ammirare il panorama del lago .
..dove sono ancora impegnati alcuni canoisti.
Alcune immagini della manifestazione.
Chissà, forse tutto questo movimento, questa baraonda che per due giorni ha animato questo paesello arroccato ha creato un po disturbo a chi riposa in pace oppure, forse, pure loro sono orgogliosi che tanta gente sia giunta sin quassù.