Ciao a tutti,
io posso parlare poco perché come Even possiedo due telai e conosco i saldatori di entrambi.
Molta della discussione sorge perché i due prodotti "di marca" e "no_brand" vengono realizzati entrambi in cina e venduti a prezzi differenti. Io non sono un esperto di costi industriali non essende il mio lavoro ma sicuramente il costo finale non lo fa semplicemente il costo di produzione.
Se io sono il marchio x tra i leader di mercato nella produzione di bici e decido di introdurre un nuovo telaio devo mettere a conto:
0) ricerca e sviluppo
1) costi di progettazione
2) realizzazione del prototipo
3) test sui prototipi
4) ingegnerizzazione del progetto
5) realizzazione di stampi per ogni taglia ecc. (se parliamo di monoscocca in carbonio)
6) messa in produzione
7) controllo qualità
8) certificazioni varie, tra cui anche le ISO tra cui un'eventuale 14000 sull'impatto ambientale, e quelle etiche che vengono sempre più richieste dai consumatori (poi sul loro valore possiamo discuterne)
9) pubblicità
10) distribuzione
11) spese di gestione (segretarie, logistica, ecc.)
Ora se produco un No_brand usando progetti posso di tutti quei passi fare solo il 5 e il 6.
Ora o diamo un costo anche agli altri punti o non stiamo giocando correttamente e possiamo pensare che tutti i produttori sono disonesti.
Con questo non dico che i cinesi non siano capaci di andare dal punto 0 all'11 anzi semplicemente a loro questo al momento non interessa, nel momento in cui interesserà si compreranno un marchio blasonato e cominceranno a produrre un marchio_x che costerà come un marchio_y.
Guardate che cosa ha fatto l'India, la Tata (qualcuno di voi così di primo acchito si comprerebbe una Tata?) si è ricomprata Jaguar e
Land Rover ed ora produce auto di lusso
. (quanti di voi si comprerebbero una Jaguar o una Land Rover?).
Poi posso essere una ditta di "adesivi" che compra un nobrand ci attacco sopra marchio_z ci faccio due bandierine italiane o americane o inglesi e lo vendo.... bhe a quel punto sarà il cliente a doversi informare e sperare...
Ricordo che qualche tempo fa una ditta molto balsonata di hifi mise in vendita degli ampli cinesi rimarchiati a cifre stratosferiche, quando venne fuori il mercato la tritò nonostante il blasone :), ed il fatto che mai nessuno dimostro che la cosa fosse vera, e che la ditta insistette a dire che la progettazione ecc. fosse tutta loro e che i cinesi in modo scorretto avevano messo in vendita copie senza alcun controllo di qualità. Quindi credo che i marchi blasonato stiano molto attenti a quanto succede nell'estremo oriente, e sicuramente cambierebbero fornitore nel caso in cui questo si metta a fare il "furbo" e sicuramente questo non sopravvive vendendo on line le sue bici...
Il tutto a IHMO
Ciao
PS scusate eventuali imprecisioni ma non sono un industriale o uno che si interessa di cicli di produzione.