ecco il fotoreport dell'aerea trasferta in terra parmense alla ricerca di creste panoramiche.
Dico subito che occorre pagare dazio affrontando salite con pendenze che molte volte obbligano a fare due passi a piedi spingendo la bici.
Lo start è dal paesino di Noveglia dove parcheggiamo le nostre auto e subito notiamo che c'è anche un bar, che ci tornerà molto utile a fine giro
Abbandoniamo l'asfalto quasi subito all'abitato di Monastero dove su ripido sentiero iniziamo a risalire tra castagni secolari
Alternando tratti pedalati a tratti a spinta arriviamo ad un bivio dove decidiamo di salire su un ripido sentiero che porta sul Pizzo d'oca a 1004 mt
Dal bivio alla cima del Pizzo sono circa 150 mt di dislivello non ciclabili
Arriviamo su una panoramica terrazza
Scendiamo dalla parte opposta del Pizzo d'oca su bel sentiero e ci ricongiungiamo alla traccia principale
Arriviamo alle case di Venezia (non siamo in Veneto) procedendo su bella sterrata sino ad intercettare i cartelli CAI che indicano le Creste.
Le Creste sono 2: la Nord molto difficile ed esposta e la Sud percorribile in bici.
Ci spostiamo subito verso la fine della Cresta Nord
dopo aver fatto qualche foto riteniamo più salutare ritornare sui nostri passi per affrontare la Cresta Sud, decisamente più abbordabile
Percorriamo tutta la Cresta "facile" e ci rispostiamo ancora sulla Cresta Nord, stavolta all'inizio, per andare a vedere il monumento dedicato a Walter Belli, sfortunato biker che ci ha lasciati 3 anni fa.
Per la cronaca Walter aveva percorso la Cresta Nord in bike, qui sotto il video:
Abbandoniamo le creste ed iniziamo a salire sui prati del Monte Barigazzo superando la Chiesa della Madonna della Guardia
ormai siamo in cima ai prati sommitali a 1284 mt del Monte Barigazzo
Spazzolati i nostri panini, oltrepassiamo la staccionata ed iniziamo a scendere su trail inizialmente molto bello, tutto su roccia fissa
alcuni tratti di sentiero nel bosco invece sono in stato di abbandono con piante cadute e tratti canalati
Arriviamo a Lavachielli, borgo disabitato dove la muratura delle case si presenta ancora in ottimo stato grazie alle sapienti mani degli Scalpellini
Scendiamo su strada lastricata non semplice con qualche guado
e qualche ostacolo
sino a Cerreto, dove inizia una bella e tecnica mulattiera tutta tornanti e gradoni.
Arrivati vivi in fondo ora ci aspettano circa 150 mt di dislivello per andare all'inizio dell'ultima e più bella discesa.
Discesa spettacolare
le Tre Croci sono il segnale che le nostre fatiche sono ormai finite
Arriviamo a Monastero e sempre su trail in un attimo siamo alle auto a Noveglia.
A conclusione c'è sempre il nostro terzo tempo nel Bar che avevamo notato alla partenza, dove plachiamo la sete con i local che, davanti ad un "bianco", sono sempre pronti a scambiare 4 chiacchiere!!