Non ancora guariti da influenza e raffreddore Ila e da Covid io, decidiamo che non possiamo passare la mia ultima settimana di ferie di quest'anno a casa.
Siamo in dubbio se andare in Liguria come fanno i nostri coetanei oppure salire in Val Rendena in Trentino per vedere lo spettacolo dei larici che si colorano in questa stagione.
Decisione presa: ....si va in Trentino dove la ressa dei turisti è sparita ed i trail sono tutti per noi e per Yoghi e Bubu.
L'itinerario è il classico che facciamo almeno una volta all'anno, partendo però da Sant'Antonio di Mavignola.
In questo modo risparmiamo circa 300 mt di dislivello che, visto il nostro stato di salute, è tanta manna.
All'ombra fa decisamente fresco; i 5 gradi della partenza ti obbligano a coprirti con un leggero antivento che sparirà non appena il sole farà capolino.
Pedalando tranquilli raggiungiamo sulla comoda sterrata Madonna di Campiglio ed il successivo Campo Carlo Magno.
Ora dobbiamo affrontare la bella strada bianca che, con qualche rampa micidiale e senza anima viva, ci porta al Rifugio Graffer
inizia lo spettacolo dei larici in fiamme
i giganti del Gruppo del Brenta iniziano a comparire
anche sul lato opposto non si scherza con la sagoma affilata della Presanella
Oltrepassiamo il Rifugio Graffer e puntiamo il Rifugio Stoppani, dove si spinge la mtb per diversi tratti a causa della pendenza e del fondo ghiaioso.
Raggiunto il Passo del Grostè continuiamo a salire in direzione Cima Grostè
con sullo sfondo la Val di Non
giornata dal meteo stupendo
alla panchina breve sosta
e via nel cuore del Brenta
con alcuni brevi tratti di portage
alternati a tratti dove riusciamo a stare in sella
questo tratto, anche se non è completamente ciclabile, è decisamente il più bello
bisogna sempre guardare con attenzione dove si mettono le ruote
micro crepacci sono sempre presenti sulle bianche placche che stiamo percorrendo
per altri brevi tratti le nostre mtb salgono sulle nostre spalle
davanti, lo spettacolo delle nevi dell'Adamello
Scendiamo ad incrociare il sentiero che proviene dal Rifugio Tuckett
Cima Grostè è sempre uno spettacolo
giù c'è foschia ma qui a 2500 non c'è una nuvola
Ripassiamo al Rifugio Graffer e scendiamo in Vallesinella
verso la Corna Rossa
sopra la mia testa diversi corvi controllano la mia discesa
il trail è spettacolare, difficile il giusto
Alla Malga Vallesinella di Sopra troviamo questo....
Sempre tra i colori dei larici
e dei pini sul bel sentiero dell'Arciduca e dei faggi sulla bella discesa che scende al Ex vivaio in Vallesinella
Arriviamo belli provati a Sant'Antonio contenti di essere riusciti a portare a termine questa escursione che con i suoi 1600 mt di dislivello ci ha impegnati non poco.
Un giro del genere è senz'altro la miglior medicina, sono spariti quasi tutti i sintomi che avevamo all'inizio dell'escursione!!!
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