Soprattutto se poi si viene a scoprire che i sponsor manco aiutano gli atleti in casi estremi come questi, loro vogliono solo l'estremo che finisce beneForse Dico una cosa forte, ma boicottiamo questi dannati eventi! A cosa servono?
Soprattutto se poi si viene a scoprire che i sponsor manco aiutano gli atleti in casi estremi come questi, loro vogliono solo l'estremo che finisce beneForse Dico una cosa forte, ma boicottiamo questi dannati eventi! A cosa servono?
A me non sembra che lo facciano sembrare semplice: dopo ogni atterraggio faticano a controllare la bici, gli scappano via i piedi e atterrano culo sulla sella, si insaccano tipo manichini da crash test, prima di scendere si cacano addosso per loro stessa ammissione e all'arrivo piangono abbracciando i famigliari. Avete mai visto altri sport in cui accade questo a ogni run?Dispiace molto sentire questa notizia, spero che nel tempo possa riprendere a camminare e ad andare in bici, un po’ come aveva fatto Paul Basagoitia, anche se poi non è mai tornato alle competizioni; spero anche che gli sponsor decidano di dargli un supporto, sarebbe più che giusto. Comunque le cadute di quest’anno riprendono a far sembrare il Rampage quello che è, un evento davvero estremo in cui ogni piccolo errore può costare carissimo, ed ogni volta che gli atleti lo fanno sembrare semplice, significa che hanno un livello di precisione incredibile
Potrebbero smettere di giocare alla roulette russa e andare a lavorare in fabbrica, o comunque fermarsi a dei livelli di pericolosità molto più bassi, prima di finire come il povero Tonelli.A me non sembra che lo facciano sembrare semplice: dopo ogni atterraggio faticano a controllare la bici, gli scappano via i piedi e atterrano culo sulla sella, si insaccano tipo manichini da crash test, prima di scendere si cacano addosso per loro stessa ammissione e all'arrivo piangono abbracciando i famigliari. Avete mai visto altri sport in cui accade questo a ogni run?
Complimenti…. Probabilmente questo è il suo lavoro !Potrebbero smettere di giocare alla roulette russa e andare a lavorare in fabbrica, o comunque fermarsi a dei livelli di pericolosità molto più bassi, prima di finire come il povero Tonelli.
Se succede qualcosa poi non si può tornare indietro.
Spero si riprenda, ma non me ne dispiaccio più di tanto.
No io sono per nulla ipocrita, ho detto quello che penso , non come quelli che dicono le solite cazzate "respect", "vivi al 100%", "quando l'ha fatto era felice" e minchiate varie, ci sono modi meno rischiosi di portare la pagnotta a casa.Complimenti…. Probabilmente questo è il suo lavoro !
Spera che non succeda a te o a me o a voi di morire sul vostro lavoro , che nel 90 % vi da cagare !
A tutti : avete chiesto a Red Bull se se ne fotre di lui?
Davanti ad una notizia del genere solo speranza e invece alle solite !!!
Ipocrisia a manetta!
E' proprio questa la differenza, qui invece siamo al livello del Cirque du Soleil.Tra l’altro una vettura di f1 ormai è veramente sicura
Io trovo assurdo che per vendere più lattine debbano fare rischiare la vita ad altri. Certo, nessuno obbliga i riders a parteciparvi (anzi, magari c'è la coda), ma organizzare questi eventi di per sé è illogico (hardline compresa). Fermarli, prima del morto, secondo me, soprattutto togliendogli la visibilità, che è quello che cercano.
Discorsi vuoti i vostri che non hanno riscontro nella realtà.Si assumono non solo rischio di rovinarsi la vita ma anche di rovinarsi dal punto di vista finanziario. Ne vale la pena?
Mi pare di no…
Non sono discorsi vuoti i nostri, semmai vedo una semplificazione disarmante nel tuo. La scusa del "nessuno li obbliga" azzera qualsiasi ragionamento critico perchéDiscorsi vuoti i vostri che non hanno riscontro nella realtà.
Nessun atleta è obbligato ne a partecipare, ne se partecipa a rischiare più del dovuto, se avete visto la rampage di quest anno il livello del trick di Silva, quel double backflip su quel salto, era nettamente uno dei trick più rischiosi, se l'avesse chiuso probabilmente avrebbe vinto, quindi ha osato tantissimo.
Riguardo a sponsor e organizzatori di eventi, se dovessero aiutare economicamente chi ha sfortune negli eventi penso nessuno organizzerebbe più niente ne farebbe sponsorizzazioni.
Comunque gli sport estremi dove capitano cose del genere ce ne sono un infinità , gare in moto su circuiti cittadini, rally, gare di motocross, sci, snowboard, bmx, ginnastica artistica ecc..ecc..
Ogni disciplina ha rischi più o meno alti, uno deve esserne cosciente e accettare che un rischio per quanto basso c'è, se non li accetta ci sono tante altre attività, calcio, basket, palestra, trekking ecc .. che poi mica a caso sono attività molto più praticate.
Rispetto il tuo punto di vista, senza dover apostrofarlo con aggettivi come hai appena fatto.Discorsi vuoti i vostri che non hanno riscontro nella realtà.
Nessun atleta è obbligato ne a partecipare, ne se partecipa a rischiare più del dovuto, se avete visto la rampage di quest anno il livello del trick di Silva, quel double backflip su quel salto, era nettamente uno dei trick più rischiosi, se l'avesse chiuso probabilmente avrebbe vinto, quindi ha osato tantissimo.
Riguardo a sponsor e organizzatori di eventi, se dovessero aiutare economicamente chi ha sfortune negli eventi penso nessuno organizzerebbe più niente ne farebbe sponsorizzazioni.
Comunque gli sport estremi dove capitano cose del genere ce ne sono un infinità , gare in moto su circuiti cittadini, rally, gare di motocross, sci, snowboard, bmx, ginnastica artistica ecc..ecc..
Ogni disciplina ha rischi più o meno alti, uno deve esserne cosciente e accettare che un rischio per quanto basso c'è, se non li accetta ci sono tante altre attività, calcio, basket, palestra, trekking ecc .. che poi mica a caso sono attività molto più praticate.
Vero. Inoltre penso che quello che trae in inganno gli atleti di alto livello sia l'abitudine al rischio.Non sono discorsi vuoti i nostri, semmai vedo una semplificazione disarmante nel tuo. La scusa del "nessuno li obbliga" azzera qualsiasi ragionamento critico perché
giustificherebbe paradossalmente la roulette russa come una competizione autorizzata.
Non stiamo parlando di sport in generale qua, ma stiamo parlando di un evento specifico.
Che mi risulti non esiste NESSUNO sport di nessun tipo che se le cose ti vadano male ti copre i costi per spese sanitarie da 500 mila euro tipo riabilitazione, invalidità o altro.Il mio discorso è più sul fatto che ci sono multinazionali che promuovono eventi senza dare un minimo di copertura se le cose vanno male. In altri sport non succede, anche solo nel ciclismo su strada e anche lì perdono la vita più professionisti all’anno rispetto la mtb.
Poi in USA tutto lecito per la loro sacra responsabilità personale.
Da noi non avrebbero mai fatto scendere un rider senza un elicottero sempre presente, quando si è dovuto aspettare per il secondo?
In Italia abbiamo annullato la finale di dh perchè non arrivava l’ambulanza fissa per legge…
Le lattine le vendono comunque anche senza la MTB, basta cretinate!Io trovo assurdo che per vendere più lattine debbano fare rischiare la vita ad altri. Certo, nessuno obbliga i riders a parteciparvi (anzi, magari c'è la coda), ma organizzare questi eventi di per sé è illogico (hardline compresa). Fermarli, prima del morto, secondo me, soprattutto togliendogli la visibilità, che è quello che cercano.
Eh già, molto più duro e rischioso che alzarsi alle 3 di mattina per preparare il pane.Tutti ammirano gli sportivi e la vita che fanno ma è una vitaccia e piena di rischi.
Vai pure a chiedere al fornaio se farebbe a cambio con la vita dei 2 atleti della rampage che sono ricoverati, poi fammi sapere cosa ti risponde.Eh già, molto più duro e rischioso che alzarsi alle 3 di mattina per preparare il pane.
io seguo (e apprezzo ) molti eventi Red bull, ma la loro bibita mi fa proprio cagare, quindi di quante lattine vendono mi frega zero..Le lattine le vendono comunque anche senza la MTB, basta cretinate!
molti eventi Red bull sono sicuramente votati allo spettacolo, ma se prendiamo come esempio la hardline non è certamente più estrema di molte piste da DH in cui si corre regolarmente la coppa del mondoIo trovo assurdo che per vendere più lattine debbano fare rischiare la vita ad altri. Certo, nessuno obbliga i riders a parteciparvi (anzi, magari c'è la coda), ma organizzare questi eventi di per sé è illogico (hardline compresa). Fermarli, prima del morto, secondo me, soprattutto togliendogli la visibilità, che è quello che cercano.
Non devi citare me , perche quella schifezza non la bevo di certo .io seguo (e apprezzo ) molti eventi Red bull, ma la loro bibita mi fa proprio cagare, quindi di quante lattine vendono mi frega zero..
We use cookies and similar technologies for the following purposes:
Do you accept cookies and these technologies?
We use cookies and similar technologies for the following purposes:
Do you accept cookies and these technologies?